Milano Photo Week 2019: le mostre di fotografia da non perdere in città

Si svolge dal 3 al 6 giugno il Milano Photo Week: 150 event in città che raccontano la fotografia tramite mostre, proiezioni, laboratori, incontri, visite guidate

Robert Capa, Il miliziano
Robert Capa, Il miliziano

Si svolge dal 3 al 9 giugno il Milano Photo Week: per una settimana, oltre 150 eventi diffusi su tutto il suolo meneghino tratteranno di questa pratica tramite mostre, proiezioni, laboratori, incontri, visite guidate. La quattro giorni della fotografia non invaderà solamente musei, archivi e gallerie, ma anche cinema e teatri: il Teatro Burri (Teatro Continuo) sarà il palcoscenico del ciclo di performance di Krysztof Wodiczk, mentre al Cinemino si svolgeranno tre serate dedicate al rapporto tra fotografia e cinema. Sulla stessa lunghezza d’onda saranno le proiezioni nel cortile di Palazzo Reale, tre grandi pellicole candidate all’Oscar 2019 come migliore fotografia. Di seguito, una selezione delle mostre più interessanti disseminate negli spazi di Milano.

-Giulia Ronchi

1. REALPOLITIK A BASE

©Luca Santese, Marco P.Valli Cesura, Realpolitik

Realpolitik mette al centro una riflessione sul mondo della politica e sul suo inestricabile rapporto con la comunicazione di oggi. Tratta dall’omonimo progetto fotografico di Luca Santese e Marco P. Valli del collettivo Cesura, sarà visibile una grande installazione composta da 68 stendardi di grandi dimensioni, raffiguranti le caricature dei politici italiani. Seguirà, nella stessa sede, il Realpolitik Masquerade Party, la festa di chiusura della manifestazione, con un happening musicale curato da Music Innovation Hub e djset dalla scena underground milanese.

BASE Milano
via Bergognone 34
http://www.base.milano.it/

2. SURROGATI ALL’OSSERVATORIO PRADA

©Jamie Diamond, Surrogati

C’è ancora tempo per vedere Surrogati, esposta nello spazio di Fondazione Prada dedicato alla fotografia. Una mostra molto discussa per il tema trattato, ovvero quello dell’amore per gli oggetti inanimati, in questo caso bambole dalle fattezze iperrealistiche. Una fidanzata, una figlia e spesso neonati, creati a somiglianza del loro proprietario, diventano parte dell’esistenza quotidiana dei soggetti fotografati, che con un tale espediente artificiale colmano il vuoto di una perdita o di una mancanza affettiva reale. Qui, una recensione più approfondita.

Jamie Diamond, Elena Dorfman, Surrogati. Un amore ideale
Fino al 22 luglio 2019
FONDAZIONE PRADA OSSERVATORIO
Piazza del Duomo, 20123
Galleria Vittorio Emanuele II

3. LELLI E MASOTTI. MUSICHE A PALAZZO REALE

©Lelli e Masotti, Musiche

Silvia Lelli e Roberto Masotti sono due artisti e fotografi che, dall’inizio degli anni Settanta, hanno documentato in Italia all’estero le più importanti live performance musicali. Il percorso della mostra comprende 110 immagini in bianco e nero accompagnate da una creazione video costruita a partire dalle fotografie esposte e da altri materiali provenienti dall’archivio degli artisti. Nei loro scatti si trova la storia dei grandi compositori, direttori, cantanti, ma anche intere orchestre, scene e strumenti musicali; tra i grandi protagonisti ci sono Demetrio Stratos, Riccardo Muti, Miles Davis, Pina Bausch, Maurizio Pollini e Astor Piazzolla. Ingresso gratuito.

Lelli e Masotti. Musiche
Fino al 23 Giugno 2019
Palazzo Reale
piazza Duomo 12
http://www.palazzorealemilano.it

4. ROGER BALLEN A FONDAZIONE SOZZANI

©Roger Ballen, Prowling

L’artista sudamericano di base in Sud Africa arriva alla Fondazione Sozzani con una raccolta di cinquanta fotografie dagli anni Settanta ad oggi. Sospesi in uno spazio tra pittura, disegno, installazione e fotografia, i lavori di Roger Ballen sono stati spesso considerati disturbati, allucinati, al limite tra memoria e trauma infantile. La mostra The body, the mind, the space ruota attorno a tre temi: il corpo, quello enigmatico dei soggetti ritratti; la mente, popolata da luci e ombre, realtà e fantasmi; lo spazio, anch’esso inquietante per la sua identità borderline tra reale e immaginato, quotidiano e distopico.

Roger Ballen
The Body, the Mind, the Space
Dal 9 giugno all’8 settembre 2019
Fondazione Sozzani
Corso Como 10
www.fondazionesozzani.org

5. TADAO ANDO ALL’ARMANI SILOS

Teatrino Grassi Tadao Ando CORCH chemollo

Dal Centre Pompidou di Parigi all’Armani Silos di Milano, la mostra The Challenge svela la bellezza delle architetture del giapponese Tadao Ando ripercorrendone la carriera e le opere più celebri. Da Row House a Sumiyoshi – Azuma House (1976), a Naoshima (1988 fino a oggi), fino al progetto ancora in corso per la Bourse de Commerce di Parigi (2019), la sua visione si distingue per purezza ed essenzialità, oltre all’uso disinvolto di elementi naturali combinati come l’acqua e la luce. Inoltre, per la prima volta, sarà visibile il progetto dell’Armani/Teatro, iniziato nel 2001.

Tadao Ando, The Challenge
Fino 2019 al 28 Luglio 2019
Armani/Silos
via Bergognone 40
http://www.armanisilos.com

6. MAGNUM’S FIRST AL MUSEO DIOCESANO

Robert Capa, Il miliziano

Henri Cartier-Bresson, Marc Riboud, Inge Morath, Jean Marquis, Werner Bischof, Ernst Haas, Robert Capa, Erich Lessing: nella mostra Magnum’s First. La Prima Mostra di Magnum sono raccolti tutti gli autori che hanno fatto la storia della fotografia in America e non solo. Un’esposizione di importanza storica che si tenne tra il 1955 e il 1956 in cinque città austriache. Dopo di che, il corpus di opere fu disperso e ritrovato cinquant’anni dopo in una cantina di Innsbruck; a seguito di attenti restauri e ripuliture, è pronto per tornare alla luce e farsi conoscere nuovamente dal pubblico.

Magnum’s First. La Prima Mostra di Magnum
Fino al 06 Ottobre 2019
Museo Diocesano Carlo Maria Martini
Piazza Sant’Eustorgio 3
+39 02.89420019
http://www.chiostrisanteustorgio.it

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.