Francesca Magnani fotografa e racconta da vent’anni le storie che la muovono e commuovono. Storie che sono spesso derivate da incontri quotidiani nelle strade della Grande Mela, spaziando da questioni di stile di vita a identitaÃ, rappresentazione, intersezionalitaÃ, mind-body connection, performance, incarceration e la relazione del corpo nello spazio. Nata a Padova, dopo una laurea in Letteratura Latina nel 1995, una specializzazione in Antropologia Culturale, un Master in Italianistica alla New York University, uno Yoga Teacher Training nel 2007, quindici anni di interviste, dopo collaborazioni con fotografi, insegnanti e scrittori, dopo aver insegnato italiano a mezza Downtown, è qui, come sottolinea il picture editor Raffaele Vertaldi in questo focus.

Francesca Magnani è qui. Che lo vogliate o meno. A prescindere da un portfolio, al di là della città, lei è qui. Che sia la subway nel Village, il ponte che attraversa l’East River o il ferry che passa di fronte a Coney Island, lei è qui, mai lì.
La strada è il suo studio fotografico, è qui che si trovano i migliori modelli del mondo. Le loro storie sono le storie del mondo, e fin dalla sua prima fotografia Francesca ha deciso di raccontarle. Ho sempre ammirato – e in parte temuto – la sua capacità di entrare nelle storie; più che nelle storie, nella vita dei protagonisti delle storie. Mi verrebbe da dire che è lei stessa, attraverso il suo punto di vista, la protagonista delle storie che racconta, il vero e solo centro della storia. Fateci caso: tutto, nelle sue foto, è al centro. Il mondo è in fuga, le prospettive cambiano, ma quello che conta è sempre al centro, al convergere delle linee del racconto. La storia è al centro, qui, protagonista delle immagini. Al centro dell’immagine scorre la vita delle persone che sono al centro della vita di Francesca, mai passeggere, sempre presenti anche se lontane. Non c’è passato, non importa il futuro: quel che accade lo fa qui e ora, sempre al presente, sempre al centro della storia.

Francesca Magnani, Nanny with Child, Brooklyn 2018
Francesca Magnani, Nanny with Child, Brooklyn 2018

LA CONOSCENZA COME FINE

Tutto scorre, e Francesca scorre di conseguenza, in modo da trovarsi costantemente al centro. Ma non è il centro dell’attenzione, non è una declinazione de l’artista è presente, perché – anche se costantemente presente – Francesca scompare nei protagonisti delle sue storie. È riflessa nei loro occhi. Il suo sguardo non commette mai l’errore di giudicare, ma nemmeno quello di nascondere qualcosa. È uno sguardo senza compromessi, che non fa ostaggi: non batte mai in ritirata, e alla fine conquista la fiducia di chi è guardato. Ma la fotografia è un mezzo, è la conoscenza il vero fine. Chi la conosce sa di cosa sto parlando. E a chi non la conosce ancora basterà guardarsi attorno: Francesca Magnani è qui, tra un po’ farete parte della sua storia, e lei della vostra.

Raffaele Vertaldi

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #47

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AutoreFrancesca Magnani
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