“Io non mi volto” è l’ultimo libro fotografico di Paolo Spadacini contro la violenza sulle donne

Una galleria di personaggi noti provenienti dai mondi di televisione, cinema, arte, scienza e sport viene raccolta nell’ultima opera del fotografo, che devolve il ricavato a Doppia Difesa, la Onlus di Michelle Hunziker a difesa dei diritti delle donne.

Lina Wertmuller ©2018 Paolo Spadacini_1
Lina Wertmuller ©2018 Paolo Spadacini_1

Io non mi volto, 101 ritratti contro la violenza sulle donne è il volume fotografico, edito da Skira, ad opera di Paolo Spadacini. Un libro che raccoglie i ritratti di personaggi illustri e celebrities incontrati nella carriera del fotografo-pubblicitario. Un progetto che persegue un’importante causa, quella della violenza sulle donne e del femminicidio: a supporto della missione, parte del ricavato del libro sarà devoluto a Doppia Difesa Fondazione Onlus fondata da Michelle Hunziker, che promuove l’ultima opera di Spadacini e lo accompagna in questo impegno.

101 CELEBRITIES

Michelle Hunziker, Cindy Crawford, Valentina Vezzali, Melissa Satta, Laura Chiatti, Filippa Lagerback, Lina Wertmüller, Mara, Maionchi, Malika Ayane, Irene Ferri, Camila Raznovich, Elena Santarelli e Ana Tanic. E ancora, Umberto Veronesi, Stefano Zecchi, Vittorio Sgarbi, Davide Oldani, Piero Chiambretti, Gerry Scotti, Aldo Grasso, Pippo Baudo, Alessandro Cecchi Paone, Carlo Ancelotti e tanti altri volti personaggi del cinema e della cultura, dello sport e dello spettacolo, si uniscono per sottoscrivere e sostenere l’iniziativa contro la violenza sulle donne. Una galleria di scatti in bianco e nero immortala i volti degli altrettanti soggetti con una chiave di volta in volta seria, sensuale, ironica o quotidiana. “Per un artista, il ritratto è da sempre considerato un genere ostico e complicato da affrontare, e lo è ancor di più per il fotografo che in pochi istanti deve provare a sintetizzare la personalità del soggetto con il proprio stile”, scrive in un testo Filippo Maggia, curatore specializzato in fotografia. “Quando poi questo soggetto è di per sé un’icona del mondo dello spettacolo, della cultura e della scienza, allora il compito si fa ben più arduo: provare a penetrare il soggetto e a far emergere quello che si pensa sia il suo carattere, la sua personalità, non può che essere un gioco in cui si è complici entrambi e il fotografo deve riuscire a entrare in qualche modo in simbiosi con il soggetto, anche se solo per un istante: quello in cui l’otturatore si chiude e la sintesi avviene”.

PAOLO SPADACINI

L’attività di Paolo Spadacini risale agli anni ’70 quando, dopo la laurea in Scienze Politiche, diventa assistente di alcuni dei più grandi fotografi del tempo, specializzandosi in moda ma senza dimenticare mai la sua primaria passione per il reportage. La fotografia di moda lo porta a lavorare su alcune campagne-tormentone, per clienti come Swatch, San Benedetto, Stroili e Morellato, assieme alla propria agenzia The Beef. Il suo interesse per il volto umano, lo ha portato nuovamente a dedicarsi alla pratica del reportage, pubblicando INDIA Volti del Rajastan e ULTIMI SORRISI il Nepal negli occhi di Siddhartha.

DOPPIA DIFESA

Quest’ultima virtuosa impresa è stata resa possibile grazie alla sua personale amicizia con la star televisiva Michelle Hunziker, che dal 2007 è impegnata per la difesa dei diritti delle donne grazie alla Onlus Doppia Difesa, da lei fondata insieme all’avvocato Giulia Bongiorno. L’organizzazione si impegna ad aiutare attivamente donne vittime di soprusi a denunciare e a trovare la strada giusta – soprattutto a livello legale, oltre che psicologico – per risolvere le diverse situazioni. La sua azione si svolge anche sul piano di divulgazione e sensibilizzazione pubblica, tenendo fisso l’obiettivo della “tolleranza zero” verso episodi di discriminazioni, abusi e violenze. Una causa sposata in toto da Spadacini, che racconta: “La violenza sulle donne ha molti volti. Un fotografo non è in grado di affrontare questi dati spaventosi con la competenza necessaria. Posso solo condividere l’impegno a questa sensibilizzazione coinvolgendo personaggi pubblici come scrittori, comici, sacerdoti, modelle, attrici, filosofi, sportivi, cantanti, registi, medici, sociologi, astronauti, influencer… che ho avuto l’onore di fotografare e che si sono dichiarati disponibili a far parte del mio libro.

-Giulia Ronchi

Paolo Spadacini
Io non mi volto, 101 ritratti contro la violenza sulle donne
Editore Skira

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.

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