I due fotografi sovvertono i canoni alla base delle immagini diffuse online dagli attuali politici. Sabotando i meccanismi che governano questo tipo di comunicazione.

Nel mondo realmente rovesciato, il vero è un momento del falso”.
Guy Debord

La serie di immagini che compongono Realpolitik di Luca Santese e Marco P. Valli fagocitano e sovvertono l’iconografia che la classe politica della cosiddetta “Terza Repubblica”, con la complicità supina di gran parte del fotogiornalismo, si è auto-attribuita, soprattutto attraverso l’uso meticoloso dei social media. Il lavoro Realpolitik rovescia tutti i canoni che strutturano le immagini presenti sui profili pubblici di Facebook e Instagram dei protagonisti della politica. Si attribuisce spesso il successo degli attuali partiti di governo a una loro formidabile capacità di gestione della comunicazione. Realpolitik sovverte l’ordine della comunicazione e dell’informazione. Ma che cos’è la comunicazione?
In una conferenza del 1987, Gilles Deleuze la definisce, in opposizione alla produzione artistica, come una “catena di informazioni”, “un insieme di parole d’ordine”. L’informazione, infatti, spiega il filosofo francese, è “imporre ciò che si deve credere, far circolare una parola d’ordine”.
Realpolitik, pertanto, aspira al sabotaggio delle parole d’ordine della comunicazione politica.
Le fasi della produzione di Realpolitik sono scandite dalla concomitanza con precisi eventi politici. Il lavoro di Santese e Valli non rappresenta mai l’evento in quanto tale, se non in forma détourné, direbbe Guy Debord, vale a dire in forma “dirottata”. È proprio col dirottamento che l’aspetto performativo dell’evento diviene situazione. Il rifiuto della rappresentazione mediaticamente canonica dell’evento divincola il fotografo dalla usuale posizione passiva del reporter. Santese e Valli non ri-portano proprio niente, sovvertono: laddove il politico agogna il selfie, loro impongono il ritratto; laddove l’evento richiederebbe la calca, loro producono isolamento; laddove il politico ostenta sicurezza, loro svelano la goffaggine.

Luca Santese & Marco P. Valli, Realpolitik - Lega Nord Party
Luca Santese & Marco P. Valli, Realpolitik – Lega Nord Party

I FATTI

Il 4 marzo 2018, giorno delle elezioni che porteranno all’attuale governo “giallo-blu”, viene pubblicato dalla casa editrice Cesura Publish Boys Boys Boys, un volume che raccoglie una sequenza di ritratti fotografici di politici prominenti durante la campagna elettorale.
Il 2 giugno, giorno successivo alla nascita del governo, viene pubblicata la seconda edizione di Boys Boys Boys, stampata, al contrario della prima, in bianco e nero, con l’intento di glorificare la più compiuta realizzazione della vita democratica.
Lo stesso 2 giugno gli autori fotografano a Roma i festeggiamenti per la ricorrenza della nascita della Repubblica Italiana. Un mese dopo pubblicano Popolopopolo, un terzo volume contenente le fotografie che ritraggono il neo Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i cittadini che partecipano alla festa della Repubblica. Questa data consacra la nascita della Terza Repubblica. Il 1° luglio 2018 i fotografi raggiungono Pontida, comune lombardo dove dal 1990 si tiene annualmente il più importante raduno della Lega Nord, portando a compimento un lavoro sistematico che dal 2011 ritrae le feste dell’ex partito secessionista.
È una selezione dell’intero materiale fotografico prodotto durante gli ultimi sette anni a costituire Lega Nord Party, quarto volume della serie, pubblicato il 21 settembre 2018. Attualmente gli autori progettano il quinto volume, dedicato ai militanti del Movimento 5 Stelle, e stanno concentrando la loro attenzione sugli eventi legati ai temi al centro del dibattito politico italiano.

Luca Santese & Marco P. Valli, Realpolitik - Boys Boys Boys
Luca Santese & Marco P. Valli, Realpolitik – Boys Boys Boys

L’ICONOGRAFIA DELLA TERZA REPUBBLICA

Le fotografie di Realpolitik hanno l’ambizione di determinare l’iconografia della Terza Repubblica, dell’era del governo giallo-blu. Le potenzialità di questa ambizione sono supportate da una ricerca sul linguaggio fotografico che permette agli autori di esondare, pur senza manierismo, dall’iconografia politica che satura sia i nuovi media che quelli tradizionali. È bene sottolineare come Santese e Valli non rifiutino i canali della comunicazione in quanto tali, bensì gli standard estetici che li caratterizzano. Il primo piano del Ministro Salvini, infatti, è stato scelto come copertina da uno dei più tradizionali, il Time Magazine. Le immagini di Santese e Valli si insinuano nella catena della comunicazione convenzionale creando delle discontinuità, dei punti di cedimento dei canali di informazione costituiti.
Realpolitik trova la sua forma compiuta in una serie di volumi in edizione numerata e la pubblicazione è a cura di Cesura Publish, la casa editrice indipendente del collettivo Cesura. La volontà degli autori di pubblicare in modo indipendente è legata alla necessità di non avere nessun vincolo editoriale esterno e di potere esercitare la loro libertà rispetto a ogni dettaglio del lavoro.
Sono previste inoltre diverse mostre del progetto che si propongono non solo di obliterare il carattere espositivo intrinseco all’arte fotografica, ma sono mosse anche dalla volontà di creare delle situazioni reali e collettive all’interno di un ambiente unitario e di un libero gioco di avvenimenti.

Nicola Patruno

http://cesurapublish.com/

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #46

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Nicola Patruno
Nicola Patruno (Milano, 1985) ha studiato filosofia a Milano e Brema. Attualmente svolge un dottorato di ricerca presso l’Università di Verona e la Goethe-Univeristät di Francoforte sul Meno. Ha effettuato ricerche all’Institut für Sozialforschung di Francoforte e all’archivio Benjamin-Adorno di Berlino. La sua ricerca interdisciplinare è incentrata sulle relazioni tra arte, teoria dei media e filosofia sociale, con particolare attenzione ai totalitarismi e all’estetica dei fenomeni di massa. Partecipa regolarmente a convegni internazionali in Italia, Spagna, Germania, Norvegia, Inghilterra. Coniugando la ricerca teorica con la prassi artistica, collabora da dieci anni con il collettivo fotografico Cesura come editor, project developer e curatore, contribuendo alla produzione dei progetti artistici del gruppo. Ha curato la mostra fotografica “Cesure” nel palazzo rinascimentale Casa Romei di Ferrara (2016) e ha realizzato, insieme a Luca Santese, il progetto “Terre della Resilienza. Un’italia oltre” (2018), patrocinato dal Touring Club Italiano.

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