Fondazione Fiera Milano acquisisce l’archivio Franco Bottino. Il primo step di un grande progetto

Con circa un milione di scatti, l’acquisizione dell’archivio Franco Bottino è il primo passo di una lunga serie. È l’obiettivo di Fondazione Fiera Milano: salvaguardare e valorizzare il patrimonio storico dei più grandi fotografi del nostro paese

Franco Bottino
Franco Bottino

È stata resa ufficiale l’acquisizione dell’archivio Franco Bottino, contenente circa un milione di fotografie, ad opera della Fondazione Fiera Milano. Il fortunato ottenimento costituisce il primo passo del progetto Prospettiva. Archivi fotografici di Fondazione Fiera Milano, che intende salvaguardare il patrimonio dei più grandi fotografi italiani e metterli a disposizione di tutti, tramite la costituzione di una piattaforma online (https://archiviostorico.fondazionefiera.it) e una serie di esposizioni. Una missione ambiziosa per la quale sono stati già investiti circa 700 mila euro, e che vede la collaborazione di AFIP International (Associazione Italiana Fotografi Professionisti) e della Triennale di Milano. Quest’ultima ha infatti ospitato la mostra Prospettiva. Viaggio negli Archivi di Fondazione Fiera Milano, chiusasi in concomitanza con l’atto di acquisizione dell’archivio Bottini. L’esposizione, a cura di OMA/Ippolito Pestellini Laparelli (già nel team di Manifesta a Palermo), è stata un racconto per immagini sulla storia della società e dell’economia italiane nell’ultimo secolo, una dimostrazione concreta delle potenzialità del tesoro visivo (in continua evoluzione) custodito dalla Fondazione Fiera Milano.

PROSPETTIVA

Fondazione Fiera Milano ha già investito circa 700 mila euro nella valorizzazione del proprio Archivio Storico e ai progetti ad esso connessi, in primis Prospettiva. Un progetto ideato e realizzato insieme ai partner AFIP International e La Triennale di Milano, con l’obiettivo di avviare la raccolta, la conservazione e la valorizzazione di un patrimonio documentale di immagini, organizzato e fruibile attraverso una piattaforma online e un calendario di appuntamenti espositivi e culturali per il pubblico”, spiega l’ente stesso. Il suo archivio nasce dalla conservazione della storia delle fiere milanesi attraverso documenti che partono dal 1920 (anno della prima Fiera Campionaria). Un patrimonio composto da una quantità sconfinata di manifesti, fotografie, cataloghi, giornali, libri, filmati e diversi fondi cartacei, che mantengono viva la memoria storica di Milano e dell’Italia, attraverso le storie delle aziende espositrici, dei visitatori, degli espositori, dei lavoratori. “Un’iniziativa che s’inquadra nel ruolo svolto dalla Fondazione in diversi ambiti, tra cui quello culturale, quale attore importante per lo sviluppo del territorio e del sistema fieristico. Il progetto Prospettiva, per la valorizzazione degli archivi fotografici, è partito con l’acquisizione dell’Archivio di Franco Bottino, e nei prossimi mesi saranno annunciate altre acquisizioni, sempre di professionisti di primissimo livello del mondo fotografico, che andranno a incrementare il patrimonio di Prospettiva”. Pensato come un autentico “giacimento culturale”, il patrimonio di Prospettiva sarà inoltre diviso nei settori che raccontano al meglio la storia dei suoi protagonisti, ovvero moda, design, food, manifattura, architettura, Milano e territorio.

FRANCO BOTTINO

Il suo nutrito archivio, contenente oltre un milione di scatti che attraversano quattro decenni, costituisce il percorso della sua intera vita professionale. Iniziati negli anni ’50, i primi esperimenti di questo fotografo tendono alla ripresa e alla camera oscura, e vengono condotti presso un importante studio/laboratorio fotografico di Torino. Ma la sua fortuna avviene a Milano, dove si trasferisce con il desiderio di affermarsi nell’editoria e nella pubblicità.  A cavallo fra gli anni ’60 e ’70, ormai affermato e apprezzato per i suoi scatti e le sue stampe in bianco e nero, si afferma come fotografo di successo. Ingaggiato da importanti agenzie di pubblicità e aziende della cosmetica, immortala i volti più noti e iconici del suo tempo, come Patty Pravo, Romina Power, Milva e Laura Antonelli.

-Giulia Ronchi

Fondazione Fiera Milano

https://archiviostorico.fondazionefiera.it

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Spazio espositivoTRIENNALE - PALAZZO DELL'ARTE
IndirizzoViale Emilio Alemagna 6 - Milano - Lombardia
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.