Un montaggio rapido di fotografie in sequenza, tutte prese da Instagram. Sono istantanee di viaggio, e raccontano di avventure in giro per il mondo: da Roma al Giappone, dal Messico alla Russia, dalla Francia all’Australia. Si comincia dalle foto dei passaporti, scattate prima della partenza, per passare a quelle del cibo, delle spiagge dorate e dei monumenti più noti. Gli hashtag sono sempre gli stessi, le pose anche.
Il video che riunisce tutte queste foto, caricato su Vimeo dal filmmaker Oliver Kmia, si intitola Instravel – A Photogenic Mass Tourism Experience, ed è un commento ironico sulla cultura dell’apparire nell’epoca di Instagram. “L’idea mi è venuta lo scorso anno mentre ero in vacanza a Roma”, spiega l’autore, “volevo vedere la famosa Fontana di Trevi ma non sono riuscito ad avvicinarmi perché il posto era assaltato da centinaia di turisti. Sono rimasto scioccato dalla quantità di gente che camminava per la città, ma mi sono reso conto che io ero uno di loro, ne più ne meno. In questo video mi prendo gioco, con molta ironia, di un fenomeno di cui faccio parte.”

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.