Ritorna a Lodi il Festival della Fotografia Etica. Ecco le prime anticipazioni

Ritorna a Lodi dal 7 al 29 ottobre il Festival della Fotografia Etica, la rassegna dedicata al racconto di storie dal forte impatto sociale documentate per mezzo della fotografia. Riflettori puntati sulla sezione dedicata alle associazioni non governative e sul World Report Award, il concorso che ha ricevuto oltre 700 candidature da fotografi di tutto il mondo

© Fausto Podavini, Festival della Fotografia Etica 2017
© Fausto Podavini, Festival della Fotografia Etica 2017

Ottava edizione per il Festival della Fotografia Etica, la rassegna internazionale che anche quest’anno si svolgerà a Lodi (dal 7 al 29 ottobre), dedicata al racconto di storie dal forte impatto sociale utilizzando l’immagine, in un’epoca in cui tutto passa attraverso lo scatto, per documentare situazioni limite e smuovere l’opinione pubblica. Non è l’unica manifestazione che ha a cuore l’etica: in Svizzera, infatti, a Thun, nel cantone tedesco a Berna, esiste una iniziativa analoga dal non fraintendibile titolo “Premio Thun per l’Arte e l’Etica”, che nel 2016 ha insignito l’artista Oliver Ressler.

© Fausto Podavini, Festival della Fotografia Etica 2017
© Fausto Podavini, Festival della Fotografia Etica 2017

I REPORTAGE DELLE ORGANIZZAZIONI NON GOVERNATIVE

Oltre a incontri, workshop, letture portfolio, presentazioni di libri e visite guidate, il festival organizzato da Alberto Pina e Aldo Mendichi con il Gruppo Fotografico Progetto Immagine consterà di cinque sezioni, delle quali è stata finora resa nota soltanto Spazio ONG 2017, la sezione che vede organizzazioni non governative di tutto il mondo impegnate nel sociale raccontare, attraverso la fotografia, le proprie esperienze sul campo al pubblico del Festival. Le organizzazioni che quest’anno sono state scelte per la rassegna sono la APOPO, una non-profit internazionale che addestra roditori africani di grandi dimensioni con lo scopo di salvare vite umane, rilevando mine anti-uomo e la tubercolosi in paesi che presentano una situazione economica complessa. Il reportage sull’utilizzo dei roditori è stato realizzato in Cambogia da Simon Guillemin. Water grabbing invece è il progetto curato da Emanuele Bompan e Marirosa Iannelli, con le immagini di Fausto Podavini, Gianluca Cecere, Thomas Cristofoletti e gli interventi di Riccardo Pravettoni e Federica Fragapane documentato da COSPE onlus, e racconta i terribili effetti dell’“accaparramento dell’acqua” che condanna alla carestia intere nazioni.

© Simon Guillemin, Festival della Fotografia Etica 2017
© Simon Guillemin, Festival della Fotografia Etica 2017

UNO SGUARDO SUI POPOLI E SULLA NATURA

L’associazione Amici di Dečani presenta il progetto di Federica Troisi e Giovanni Lindo dal titolo ILT – Illumina le Tenebre, un compendio d’immagini, parole e musica che racconta come i serbi abbiano trovato nel Monastero di Visoki Dečani in Kosovo un loro punto di riferimento. Carlo Lombardi invece porterà all’attenzione del pubblico Dead Sea, per conto del Centro Studi Cetacei. Dead Sea è una ricerca iniziata nell’aprile 2016 sulle cause che stanno portando all’estinzione la tartaruga Caretta caretta. Il progetto presentato da Médecins du Monde, movimento internazionale indipendente di operatori umanitari che da più di 60 anni lavora per favorire un cambiamento sociale attraverso programmi di assistenza sanitaria, è un lavoro fotografico di Olivier Papegnies che  vede protagonista Haiti a sette anni di distanza dal terremoto che ha ucciso più di 200mila persone.

IL WORD REPORT AWARD 2017

“Il Festival”, spiegano Alberto Pina e Aldo Mendichi, “comincia a godere appieno dei frutti del prestigio internazionale che si è conquistato nelle sette precedenti edizioni, e il livello delle proposte quest’anno è ancora più elevato”. Confermano le attenzioni internazionali ricevute dal festival negli ultimi anni le 772 candidature giunte da fotografi di 51 nazionalità differenti per concorrere al World Report Award 2017, il concorso fotografico dedicato ai reportage che documentano le situazioni sociali più difficili del pianeta. Cinque le categorie della competizione, Master, Spot Light, Short Story, European Photographers e Single Shot, i cui vincitori verranno proclamati il prossimo 14 settembre. La competizione dello scorso anno ha visto trionfare anche un italiano, il fotografo Francesco Comello, vincitore della categoria Spot Light.

– Desirée Maida

Lodi // dal 7 al 29 ottobre 2017
Festival della Fotografia Etica
Sedi varie
www.festivaldellafotografiaetica.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.