Julia Margaret Cameron (1815 – 1879) prese in mano la macchina fotografica per la prima volta a 48 anni suonati. Si trattava di un regalo di sua figlia e suo genero, preoccupati di trovarle un passatempo nelle lunghe giornate solitarie che era costretta a trascorrere quando il marito era all’estero per lavoro. La fotografa inglese si diede subito molto da fare e allestì un laboratorio fotografico nel pollaio della sua tenuta, iniziando a sperimentare con lastre, carta e acidi. Nel giro di appena un anno le sue foto cominciarono ad essere esposte, ma la critica contemporanea non apprezzava il suo uso particolare della messa a fuoco, che avvolgeva i soggetti – perlopiù ritratti – in un’atmosfera lirica e senza tempo.
In questo video animato, prodotto dal San Francisco Museum of Modern Art, la figura della Cameron, pioniera dell’arte fotografica, viene tratteggiata in modo sintetico ed efficace, grazie a materiali d’epoca e agli eccellenti disegni di Drew Christie e Dan Herforth.

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AutoreJulia Margaret Cameron
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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.