Julia Margaret Cameron (1815 – 1879) prese in mano la macchina fotografica per la prima volta a 48 anni suonati. Si trattava di un regalo di sua figlia e suo genero, preoccupati di trovarle un passatempo nelle lunghe giornate solitarie che era costretta a trascorrere quando il marito era all’estero per lavoro. La fotografa inglese si diede subito molto da fare e allestì un laboratorio fotografico nel pollaio della sua tenuta, iniziando a sperimentare con lastre, carta e acidi. Nel giro di appena un anno le sue foto cominciarono ad essere esposte, ma la critica contemporanea non apprezzava il suo uso particolare della messa a fuoco, che avvolgeva i soggetti – perlopiù ritratti – in un’atmosfera lirica e senza tempo.
In questo video animato, prodotto dal San Francisco Museum of Modern Art, la figura della Cameron, pioniera dell’arte fotografica, viene tratteggiata in modo sintetico ed efficace, grazie a materiali d’epoca e agli eccellenti disegni di Drew Christie e Dan Herforth.

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AutoreJulia Margaret Cameron
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.