Specchiarsi nella fotografia. Takashi Homma a Milano

Viasaterna, Milano – fino al 26 maggio 2017. Per la prima volta in Italia una personale di Takashi Homma. Come Narciso, la città, l’uomo e la fotografia si specchiano e si vedono per la prima volta. E si analizzano.

Alla galleria Viasaterna di Milano, Takashi Homma (Tokyo, 1962) ribattezza sotto il nome di Narciso non solo la città di Milano, ma anche la fotografia. Nella personale La città narcisista. Milano e altre storie, il discorso appare inizialmente un’eco del pessimismo leopardiano: il Duomo osserva dall’alto delle sue guglie la natura contaminata nella serie Trails, nelle New Waves e nei Mushroom from the forest. La questione però si fa presto metalinguistica, e mette a nudo la fotografia come tecnica. Con un gioco interattivo, lo spettatore punta dei binocoli verso gli scatti appesi alla parete. Gli specchi e le lenti della macchina fotografica, ma anche del binocolo e delle finestre immortalate dall’artista, sono posizionati per rendere possibile la rappresentazione, la riproduzione e la fruizione. Tra essere e farsi, Narciso permette quindi l’accesso alla auto-riflessione e alla comprensione di dove si trovino l’uomo, la natura, l’arte fotografica in questo tempo.

Carolina Mancini

Evento correlato
Nome eventoTakashi Homma - La città narcisista
Vernissage21/03/2017 ore 18
Duratadal 21/03/2017 al 22/05/2017
AutoreTakashi Homma
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoVIASATERNA
Indirizzovia Giacomo Leopardi 32 - Milano - Lombardia
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Carolina Mancini
Carolina Mancini ha 22 anni e vive a Milano. Fa fatica a definirsi. Si è laureata in Letteratura Musica e Spettacolo a La Sapienza di Roma con una tesi in teoria e critica della letteratura, scrivendo una tesi su Tommaso Landolfi e il realismo grottesco. Durante gli studi si è formata come attrice e performer, collaborando con compagnie e attori della scena teatrale contemporanea italiana. Ora frequenta il master in Arti Visive e Studi Curatoriali alla NABA di Milano. Senza abbandonare il mondo del teatro, continua a formarsi e a lavorare a progetti personali.