8 mostre da non perdere al festival Fotografia Europea di Reggio Emilia sul tema dell’archivio

Un ideale percorso tra le mostre della rassegna fotografica diffusa nella città emiliana. Da Palazzo Magnani ai Chiostri di San Pietro, cuore del festival: tra storia, memoria, lettura del presente e visione del futuro.

Il 5 maggio 2017, inaugura a Reggio Emilia la dodicesima edizione di Fotografia Europea, il festival promosso e organizzato dalla Fondazione Palazzo Magnani insieme al Comune di Reggio Emilia, interamente dedicato alla fotografia. Artribune ha selezionato per voi le otto mostre da non perdere all’interno del programma.

1Paul Strand e Cesare Zavattini. Un Paese. La storia e l’eredità – Palazzo Magnani

Paul Strand, The Family, Luzzara Paul Strand Cesare Zavattini Un paese Einaudi editore, 1955 pag. 81 Colecciones FUNDACIÓN MAPFRE © Fernando Maquieira, 2017 ©Aperture Foundation Inc., Paul Strand Archive (1200×947)

Un Paese è uno dei primi libri fotografici italiani e racconta – in pieno stile neorealista – attraverso le immagini del fotografo statunitense Paul Strand e i testi di Cesare Zavattini, le vite e le storie degli umili del paese di Luzzara, nella pianura padana, scelto come specchio dello spirito di un popolo.

2Dall’archivio al mondo. L’atelier di Gianni Berengo Gardin – Chiostri di San Pietro

Gianni Berengo Gardin, Venezia, 2013-2015. Davanti alle Zattere, nel Canale della Giudecca © Gianni Berengo GardinCourtesy Fondazione Forma per la Fotografia (1200×902)

Questa mostra esplora le numerose connessioni tra il processo creativo e gli oggetti di lavoro del fotografo italiano, come le macchine fotografiche, le attrezzature, ma anche i provini a contatto: un’indagine sull’archivio inteso non solo come memoria, ma anche come luogo del pensiero e della creazione.

3A Short History of South African Photography – Chiostri di San Pietro

Andile Buka, SARTIST SPORT, YEOVILLE TENNIS CLUB, 2014, Courtesy the Artist (1200×975)

Una storia degli ultimi 100 anni del Sudafrica – che è poi la storia dell’apartheid – ricostruita da 100 fotografie, accuratamente selezionate da collezioni di archivi, musei e fotografi, fa emergere un complesso immaginario storico ed estetico del Paese ospite di questa edizione di Fotografia Europea.

4Up to Now. Fabrica Photography – Chiostri di San Pietro

Olivia ArthurMagnum photos, courtesy of Fabrica, Gran Bretagna

La mostra raccoglie oltre 100 opere e si concentra sui lavori di tutti quei creativi passati da Fabrica – la fucina di giovani talenti voluta da Benetton Group a partire dal 1994 – che negli anni sono diventati autori riconosciuti a livello internazionale.

5Les Nouveaux Encyclopédistes – Chiostri di San Pietro

Joachim Schmid, Other People’s Photographs – Shirts, Berlin 2010, 18×18 cm, print-on-demand book, Courtesy andor copyright courtesy P420, Bologna (1200×915)

Questo progetto curatoriale di Joan Fontcuberta rielabora i concetti di classificazione, enciclopedia e conoscenza attraverso l’uso della fotografia, riflettendo sulla sovrasaturazione delle immagini nell’era dei “selfie”, di Facebook e delle sirene del consumismo.

62017: altri paesi – Chiostri di San Domenico

Tommaso Bonaventura © Tommaso Bonaventura, If I Were Mao (944×1200)

Tommaso Bonaventura, Aleix Plademunt e Moira Ricci, sull’esempio storico del Paese di Cesare Zavattini e Paul Strand, hanno scelto ciascuno un “paese” come metafora, paradigma, mappa ideale del mondo intero, dello stare insieme, di come è o di come dovrebbe essere.

7Community Era. Echoes From The Summer Of Love – Spazio Gerra

Bruno Vagnini, Ben-In, John Lennon e Yoko Ono , Montreal, 1969, Photo © Bruno Vagnini (804×1200)

Nel 50esimo anniversario della Summer of Love, la collettiva raccoglie le immagini di celebri fotografi, Robert Altman, Elaine Mayes, Bruno Vagnini e Baron Wolman, diretti protagonisti della rivoluzione culturale che, dalla California della seconda metà degli Anni Sessanta, si è diffusa in tutto il mondo occidentale.

8Christian Fogarolli. Satelliti – Museo della Storia della Psichiatria

Christian Fogarolli, Ricerca in corso presso archivio San Lazzaro, fotografie di terrecotte, Reggio Emilia, 2017. Courtesy l’artista e Archivio ex Ospedale psichiatrico San Lazzaro (1200×800)

Lo studio, la riscoperta e la valorizzazione di una piccola parte di ciò che è rimasto custodito, in oltre un secolo di storia di cura mentale, nell’ex ospedale psichiatrico del San Lazzaro di Reggio Emilia è alla base di Satelliti: un progetto dove la ricerca scientifica dialoga con l’aspetto artistico.

Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).