L’Europa del post. Fabio Sgroi a Palermo

Galleria X3, Palermo – fino al 20 gennaio 2017. È la narrazione per immagini in bianco e nero di una contraddizione storica la mostra fotografica di Fabio Sgroi allestita presso la galleria siciliana. Tra passato e futuro.

Fabio Sgroi - Fabio Sgroi - exhibition view at Galleria X3, Palermo 2016 - photo Fabio Sgroi
Fabio Sgroi - Fabio Sgroi - exhibition view at Galleria X3, Palermo 2016 - photo Fabio Sgroi

Il progetto Past-Euphoria nasce negli Anni Novanta e si sviluppa fino ai giorni nostri percorrendo l’Albania, la Bulgaria, la Macedonia, la Polonia, la Repubblica Ceca, la Romania, la Slovacchia, l’Ungheria e, soprattutto, la Germania. Fabio Sgroi (Palermo, 1965) racconta la memoria e la quotidianità di una società precipitata nel post: post-moderno, post-identità, post-Europa, oggi che, parafrasando Hannah Arendt, l’euforia è alle spalle e nella coscienza collettiva alberga l’amarezza.
L’obiettivo del fotografo palermitano individua nell’Europa Centro-Orientale, figlia dello smembramento dei regimi, di miseria e rivoluzioni, il cortocircuito silenzioso e irrisolto di una tensione identitaria che si ripiega, in loop, su sé stessa. Emerge l’incertezza di una “democrazia” promessa e disattesa, dalla caduta del muro di Berlino fino alla costituzione della Comunità Europea. In un momento storico in cui i media documentano le dinamiche geopolitiche di un’Europa minacciata dall’altro, Fabio Sgroi indaga i territori di quella post-sovietica: ne deriva una mappatura di sogni falliti, di vuote tautologie e di vecchie domande ancora aperte. È la cartolina di un presente che non impara dal passato e che sembra presagire un futuro di nuove frontiere.

Giusi Affronti

Evento correlato
Nome eventoFabio Sgroi - Past-Euphoria. Post-Europa
Vernissage16/12/2016 ore 18,30
Duratadal 16/12/2016 al 20/01/2017
AutoreFabio Sgroi
CuratoreSalvatore Davì
Generifotografia, personale
Spazio espositivoGALLERIA X3
IndirizzoVia Catania 35 - Palermo - Sicilia
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Giusi Affronti
Giusi Affronti (Palermo, 1985) è storico dell’arte e curatore; vive a Milano e Palermo e lavora nella ricerca su linguaggi e fenomenologie della cultura visiva contemporanea. Si laurea a Palermo e, poi, trascorre due anni tra Milano e Roma per un master in Museologia, Museografia e Gestione dei Beni Culturali, dove impara a sperimentare pratiche di project management e strategie di comunicazione, marketing e fundraising applicate alla cultura. Dal 2011 si occupa di progettazione e curatela di arte contemporanea presso musei, fondazioni, gallerie e spazi indipendenti; ha collaborato con RISO. Museo d’Arte Contemporanea della Sicilia (Palermo), Farm Cultural Park (Favara), Fondazione VOLUME! (Roma), Nuvole, Galleria X3, neu [nòi] - spazio al lavoro (Palermo). Ha pubblicato saggi e testi in cataloghi e pubblicazioni indipendenti. Oggi è redattore per le testate Artribune e Q Code Magazine, dove è autore di un blog di critica d’arte narrativa, “So Contemporary!”. Di un’isola (panama sulla testa e sandali ai piedi) ha sempre necessità, ché - come scrive Gesualdo Bufalino – “l’insularità, voglio dire, non è una segregazione solo geografica, ma se ne porta dietro altre: della provincia, della famiglia, della stanza, del proprio cuore”.