È una delle immagini più famose del mondo, ma pochi conoscono la storia che c’è dietro questo straordinario scatto. Lunch atop a Skyscraper è una fotografia in bianco e nero che ritrae un gruppo di anonimi operai seduti su una trave sospesa nel vuoto a 260 metri di altezza, intenti a consumare il proprio pranzo in relax, come se niente fosse. Scattata il 20 settembre 1932 nel cantiere del Rockefeller Center di New York, fu pubblicata per la prima volta sulle pagine del New York Herald Tribune il 2 ottobre dello stesso anno. Nonostante l’apparente spontaneità, tutti gli storici della fotografia sono concordi nell’identificare lo scatto come un’immagine “costruita”: gli operai erano in posa e la foto venne usata dai Rockefeller per promuovere la grandiosità del loro nuovo grattacielo. Tuttavia, molte immagini realizzate nello stesso periodo mostrano come la vita quotidiana degli operai impegnati nella costruzione degli edifici più iconici di New York non fosse così diversa da come viene raccontata da questo scatto ormai mitico. Un altro fatto particolare riguarda l’autore: si sa che quel giorno in cima all’edificio c’erano ben tre fotografi (Charles Ebbets, Thomas Kelley e William Leftwich), ma non sappiamo con sicurezza a chi dei tre appartenga l’immagine.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).