È un progetto a cavallo tra fotografia e pittura, quello del milanese Jacopo di Cera. Il mezzo utilizzato è quello fotografico, ma il risultato finale evoca decisamente l’arte astratta, come spiega Auronda Scalera, curatrice della personale dell’artista in corso al Pan di Napoli: “Il punto di vista originale di Jacopo di Cera non ci traspone immagini crude, ma attraverso un gioco di rimandi cromatici che si rifanno all’arte di Mark Rothko e Yves Klein, ci spiega la metafora del viaggio, del naufragio e della salvezza”. Le foto sono state infatti scattate nel cimitero delle barche di Lampedusa, un luogo importante, pieno di storia e di carica emotiva, che racconta l’esperienza della migrazione. Un’esperienza fatta di tragedia, fede e speranza. Le trenta immagini a colori che compongono il ciclo ritraggono frammenti degli scafi e sono state stampate in alta definizione direttamente su pezzi di legno delle barche stesse. Portando così, fisicamente, un pezzo di storia dentro l’opera d’arte.

Lampedusa è situata esattamente al centro del Mediterraneo ed è quindi il centro di passaggio principale di tutti coloro che desiderano raggiungere nuovi paesi, nuovi territori di speranza. Mai come in questo momento il tema dell’immigrazione è così importante e io ho cercato di raccontare questo problema umanitario di grande attualità con un punto di vista nuovo”, commenta l’artista.
Nel video che vi proponiamo vediamo condensata l’intera realizzazione del progetto, intitolato poeticamente Fino alla fine del mare, dallo scatto all’immagine definitiva.

Jacopo di Cera – Fino alla Fine del Mare
PAN | Palazzo delle Arti di Napoli
fino al 17 ottobre 2016
www.finoallafinedelmare.com

 

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