Oltre 100 scatti ci raccontano gli esordi in fotografia di Diane Arbus (1923-1971), uno degli sguardi artistici più intensi e penetranti del Ventesimo secolo. La Arbus, nota al grande pubblico per le sue serie fotografiche dedicate ai “freaks” – nani, giganti, travestiti, artisti circensi, persone con malformazioni – aveva una sensibilità tutta particolare per il ritratto. Ha saputo raccontare l’umanità di chi si trovava davanti al suo obiettivo come pochi altri fotografi nell’intera storia di questa disciplina. Sembrava quasi riuscisse a guardare dentro le persone, a raccontare la complessità della loro personalità, trasformando anche l’ultimo degli emarginati in una figura eroica, piena di fascino, di umanità e dignità.
Il Metropolitan di New York, che custodisce l’archivio della Arbus, donato al museo dalle figlie nel 2007, ha finalmente deciso di fare luce anche su un periodo meno conosciuto della sua produzione, quello che va dal 1956 al 1962, i primi sette anni della sua carriera. La maggior parte degli scatti in mostra, che non sono mai stati esposti al pubblico prima, sono ambientati a New York City, dove l’artista visse e morì, in location iconiche come Times Square, il Lower East Side e Coney Island.


– Valentina Tanni

www.metmuseum.org

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).

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