Nasce a Bruxelles Cloud Seven: lo spazio coworking con la collezione di Frédéric de Goldschmidt

Apre a marzo il centro espositivo del noto collezionista francese in un edificio dell’800: uno spazio ibrido, tra coworking, residenze e club privato. Con intorno le opere di arte moderna e contemporanea su 7 piani.

In the future bar, works by David Rickard, Joël Andrianomearisoa, Cristina Garrido and Jon Rafman (1200x630)
In the future bar, works by David Rickard, Joël Andrianomearisoa, Cristina Garrido and Jon Rafman (1200x630)

Mischiare lavoro, vita e arte: con quest’obiettivo, il produttore cinematografico e televisivo francese Frédéric de Goldschmidt, tra i più affermati collezionisti in ambito europeo, apre in primavera a Bruxelles un intero edificio dedicato alla sua collezione. Ma non solo. Si chiamerà Cloud Seven e sarà uno spazio ibrido, in parte adibito a coworking, in parte ad hub residenziale e in parte a club privato con servizi di sauna e palestra.

LA MISSIONE DI CLOUD SEVEN

La missione di Cloud Seven è quella di essere un luogo in cui pubblici diversi possano incontrarsi in un’atmosfera solidale e senza pretese per condividere idee, essere stimolati e sentirsi a casa”, spiega il collezionista. “È la realizzazione del mio sogno di mescolare le idee e le domande che gli artisti pongono, con la forza lavoro della città, collegando l’arte alla vita e rendendo l’arte più accessibile al pubblico“. Per farlo, ha scelto un edificio degli anni ’20 dell’Ottocento – ristrutturato negli ultimi cinque anni e situato in un-ex area portuale, nel quartiere della moda e del design Dansaert a Bruxelles – come sede della sua collezione, composta principalmente da opere di artisti emergenti che dialogano con pezzi storici dei movimenti degli anni ’60 e ’70 tra cui il Gruppo Zero, l’arte povera, l’arte concettuale e minimale. E l’ha spalmata su tutti i sette piani dell’edificio, per un totale di 1500m2: la parte frontale ospiterà atelier per artisti, loft, spazi per co-working, una sala per le proiezioni, bar, palestra, sauna e 2 monolocali per soggiorni brevi e 1 appartamento per soggiorni più lunghi. La parte posteriore è dedicata alle mostre temporanee e semi-permanenti.

Cloud Seven, Bruxelles, courtesy Frédéric de Goldschmidt Collection, Ph Caspar
Cloud Seven, Bruxelles, courtesy Frédéric de Goldschmidt Collection, Ph Caspar

ABBONAMENTI FISSI E PASS GIORNALIERI PER IL COWORKING

Chiunque può presentare domanda per lavorare, soggiornare, usufruire dei servizi di Cloud Seven o semplicemente socializzare e rilassarsi in un ambiente pervaso dalle opere d’arte della Collezione Frédéric de Goldschmidt, tramite un semplice modulo online, controllato da un responsabile delle iscrizioni. La struttura dei prezzi è caratterizzata da diversi livelli di adesione e i prezzi saranno competitivi con spazi di coworking comparabili: esistono, infatti, anche soluzioni di abbonamenti fissi e pass giornalieri.

MOSTRA INAUGURALE SU ALIGHIERO BOETTI

L’inaugurazione di Cloud Seven a marzo 2022 è stata anticipata da un’anteprima speciale di una mostra ispirata ad Alighiero Boetti, molto presente nella collezione di de Goldschmidt. Il titolo Inaspettatamente, prende il nome da un’opera d’arte ricamata dell’artista scomparso nel 1994. Oltre alle sue, sono esposte 315 opere d’arte – selezionate tra scultura, pittura, video e media misti – di 250 artisti tra cui Cory Arcangel, Kader Attia, Marcel Duchamp, Cristina Garrido, Theaster Gates, Shilpa Gupta, Jannis Kounellis, Shirin Neshat, Tomás Saraceno, sempre della collezione.

On the third floor of the rear building, works by Alighiero Boetti, Carlos Bunga and Imi Knoebel
On the third floor of the rear building, works by Alighiero Boetti, Carlos Bunga and Imi Knoebel

CHI È FRÉDÉRIC DE GOLDSCHMIDT

Frédéric de Goldschmidt è un collezionista d’arte francese con sede a Bruxelles. Dopo gli studi in economia, comunicazione e antropologia, ha prodotto media interattivi, programmi TV e film, come Mobile Homes (Directors’ Fortnight, Cannes, 2018). Dal 2008 colleziona arte contemporanea, sostiene artisti emergenti, interagisce con i curatori e condivide la sua collezione con il pubblico. Ha co-curato mostre tra cui Not Really Really (2015), White Covers (2017) e l’ultima Inaspettatamente (2021). Fa parte del comitato di acquisizione della Fondation KANAL, Bruxelles ed è il presidente del Prix des Amis du Palais de Tokyo, Parigi.

– Claudia Giraud

Cloud Seven
Quai du Commerce 7, 1000 Brussels, Belgium
www.cloudseven.be

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).