The Practice of Drawing, galleria digitale della Colnaghi Foundation dedicata all’arte del disegno

La fondazione britannica, avvalendosi della collaborazione di esperti del settore provenienti da musei, università e case d’asta, ha lanciato una galleria online che raccoglie disegni dal Medioevo fino al contemporaneo

The Practice of Drawing sito web della Colnaghi Foundation
The Practice of Drawing sito web della Colnaghi Foundation

Una galleria d’arte interamente dedicata al disegno, in cui sono esposte opere rare e poco conosciute che vanno dal Medioevo fino al contemporaneo, passando dal Rinascimento e il Seicento. Vi state chiedendo in quale città al mondo è stato aperto questo nuovo museo? In realtà è possibile visitarlo da casa vostra, ovunque voi abitiate. Si tratta di The Practice of Drawing, galleria digitale lanciata dalla Colnaghi Foundation, organizzazione britannica nata nel 2017 che promuove l’arte del passato presso il pubblico contemporaneo, da collezionisti a studiosi, da curatori ad appassionati. I programmi e le iniziative promosse dalla fondazione si sviluppano sul web, attraverso video, tutorial, conferenze, approfondimenti, progetti espositivi e pubblicazioni, come il periodico Colnaghi Studies Journal.

THE PRACTICE OF DRAWING

In linea con la visione e la programmazione della Colnaghi Foundation è anche The Practice of Drawing, sito web che raccoglie disegni di diverse epoche provenienti da collezioni internazionali. Si tratta di una piattaforma pensata non solo per addetti ai lavori, ma anche per i non specialisti, con filmati, presentazioni e glossari che introducono alla materia realizzati da esperti del settore, come la professoressa Catherine Whistler dell’Ashmolean Museum di Oxford. Brevi testi introduttivi forniscono al visitatore del sito un contesto generale, con collegamenti ai siti web dei musei e informazioni su pubblicazioni, materiali e tecniche. Oltre a Catherine Whistler, collaborano al sito anche il presidente onorario di Christie’s Noël Annesley, Adriano Aymonino dell’Università di Buckingham e Jonathan den Otter, Associate Specialist dell’Old Master Drawings Department di Christie’s.

MUSEI E COLLEZIONI NELL’ERA DIGITALE

Quello della Colnaghi Foundation è uno dei tanti esempi di istituzioni e musei che scelgono la rete come strumento e piattaforma per divulgare e promuovere l’arte presso il vasto pubblico. I progetti più noti sono senza dubbio quelli legati a Google Arts & Culture, la piattaforma virtuale che di recente ha pubblicato online la collezione della civiltà Maya conservata al British Museum di Londra, oltre alla retrospettiva virtuale di Frida Kahlo, Faces of Frida, e Open Heritage, piattaforma che mappa e crea modelli 3D di aree archeologiche difficilmente visitabili a causa di guerre o rischi ambientali, l’API del Met di New York, l’application program interface che rende fruibili e scaricabili gratuitamente le immagini delle opere della collezione del museo, e Meet Vermeer, la prima retrospettiva online dei dipinti di Vermeer organizzata in collaborazione con il Mauritshuis Museum all’Aia.

– Desirée Maida

www.colnaghifoundation.org
www.thepracticeofdrawing.org

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.