Da Monet a Klimt tutti pazzi per il Giappone. A Vienna una mostra sul fascino per l’esotico

Il Bank Austria Kunstforum di Vienna esplora il fenomeno del “Japonisme”, la passione degli artisti occidentali per l’estetica dell’Estremo Oriente, con circa 100 opere di nomi come Monet, Van Gogh, Klimt

Kasushika Hokusai, 36 Views of Mount Fuji Under the Wave at Kanagawa, 1830 ca, MAK Österreichisches Museum für angewandte KunstGegenwartskunst Vienna © MAKGeorg Mayer

Con circa un centinaio di opere provenienti da collezioni pubbliche e private internazionali, una grande mostra presso il Bank Austria Kunstforum di Vienna – in programma dal 10 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019 – esplorerà il fenomeno del “Japonisme”, la passione dell’Occidente per l’estetica dell’Estremo Oriente. Si tratta di una fascinazione diffusasi in tutta Europa, dalla fine del diciannovesimo secolo all’alba  delle nuove avanguardie, che contagia gli artisti dell’epoca e li induce a collezionare e a integrare nel loro lavoro questo insolito e straordinario repertorio di forme, temi e motivi sinuosi ed esotici. Se Monet, Manet, Van Gogh e Degas figurano tra i primi attratti da questa novità, la nuova generazione d’artisti, tra cui Toulouse-Lautrec, Bonnard, Franz Marc e Wassily Kandinsky, non fa eccezione. A partire da Parigi, poi la “Japomanie” si diffonde in tutta Europa, e in modo particolare tra Austria e Ungheria, dove l’Esposizione Universale di Vienna del 1873 dona vita ad una vera e propria infatuazione per l’Estremo Oriente, che successivamente influenzerà in maniera sensibile anche Gustav Klimt ed Egon Schiele. La mostra riunirà un insieme di quadri e opere grafiche degli artisti europei citati, ma anche oggetti e mobilio, affiancati da incisioni, stampe e paraventi giapponesi. Ecco le immagini

-Claudia Giraud

Faszination Japan. Monet Van Gogh Klimt
Dal 10 ottobre 2018 al 20 gennaio 2019
Bank Austria Kunstforum, Freyung 8, Vienna
https://www.kunstforumwien.at

Dati correlati
AutoriClaude Monet, Édouard Manet, Gustav Klimt, Vincent Van Gogh, Henri Toulouse-Lautrec, Pierre Bonnard , Franz Marc, Vassily Kandinsky, Egon Schiele
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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).