A Milano grande mostra celebra i 150 anni dalla nascita di Giuseppe Pellizza da Volpedo

Organizzata dalle gallerie Maspes ed Enrico di Milano, la doppia mostra omaggia il pittore diventato celebre per aver dipinto Il Quarto Stato in occasione del 150esimo anniversario dalla sua nascita. Le immagini

È dedicato a Giuseppe Pellizza (Volpedo, 1868 – 1907) il progetto espositivo che dal prossimo 12 ottobre coinvolgerà le gallerie Maspes ed Enrico di Milano in occasione del 150esimo anniversario dalla nascita del pittore diventato celebre per Il Quarto Stato, dipinto conservato al Museo del Novecento del capoluogo lombardo e diventato simbolo delle battaglie sociali del secolo scorso. L’esposizione è la prima personale a Milano dopo quasi un secolo – l’ultima era stata organizzata nel 1920 alla Galleria Pesaro –, e presenta opere provenienti da collezioni pubbliche e private. Alle Gallerie Maspes, la sezione dal titolo Pellizza da Volpedo. Oltre l’immagine presenta una selezione di lavori dell’artista arricchita da una serie di analisi diagnostiche effettuate sui dipinti, che permettono di leggere le opere da nuovi punti di vista. Il percorso espositivo prosegue alle Gallerie Enrico con Pellizza da Volpedo. Divisionismo e divisionisti, una serie di opere del pittore piemontese messe in dialogo con lavori di artisti quali Giovanni Segantini, Angelo Morbelli, Cesare Maggi, Emilio Longoni, Carlo Fornara, Vittore Grubicy, Gaetano Previati e Plinio Nomellini. In particolare, le due mostre offriranno una panoramica della produzione di Pellizza da Volpedo che va dal 1887 al 1907, dai ritratti e le nature morte del primo periodo ai paesaggi dell’ultimo, passando per i quadri di denuncia sociale, particolarmente cari all’artista. Ecco le immagini.

Desirée Maida

 

 

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AutoreGiuseppe Pellizza da Volpedo
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.