Dopo cinquant’anni Parigi celebra Delacroix con una grande mostra al Louvre. Le immagini

A cinquant’anni dall’ultima mostra, il Louvre torna a celebrare uno dei suoi artisti più noti: Eugène Delacroix che con le sue opere influenzò intere generazioni. Una retrospettiva gigantesca nata anche grazie all’inedita collaborazione con il Metropolitan Museum of Art di New York.

Eugène Delacroix
Eugène Delacroix, Le 28 juillet 1830. La Liberté guidant le peuple. 1830. Salon de 1831. Huile sur toile. 260 x 325 cm. Musée du Louvre © RMN-Grand Palais (musée du Louvre) / Michel Urtado

Nel 1963 l’ultima retrospettiva dedicatagli a centro anni dalla sua morte. Poi più nulla. Fino ad oggi. Dopo oltre cinquant’anni il Louvre ha inaugurato un grande progetto espositivo dedicato ad uno degli artisti più importanti della sua immensa collezione: Ferdinand Victor Eugène Delacroix (Charenton-Saint-Maurice, 1798 – Parigi, 1863), che con le sue opere ha influenzato intere generazioni di artisti francesi.

“SIAMO TUTTI IN DELACROIX”

Punto di riferimento imprescindibile, Delacroix era considerato dagli impressionisti un maestro a cui ispirarsi. “Siamo tutti in Delacroix” è la celebre espressione attribuita a Cèzanne che è stato il primo a cogliere la forte dipendenza del gruppo impressionista da colui che ritenevano un padre putativo. Di Delacroix gli impressionisti amavano i paesaggi appena abbozzati, i forti contrasti luminosi e il tratto essenziale ma, al tempo stesso, fortemente espressivo. Conosciuto presso il grande pubblico per due opere, conservate proprio al Louvre, La Libertà che guida il popolo del 1830 e La barca di Dante del 1822 che rappresentano una sorta di contraltare ideale dell’altro capolavoro dell’arte moderna francese, La zattera della medusa, dipinta nel 1819 da Théodore Géricault (Rouen, 1791 – Parigi, 1824) e da cui Delacroix ha tratto l’impianto formale ed una serie di riferimenti culturali, l’artista francese fu in realtà molto prolifico durante la sua vita producendo centinaia di opere.  

LA MOSTRA

Il progetto espositivo è stato realizzato grazie ad una collaborazione tra il museo francese e il Metropolitan Museum of Art di New York che possiede un importante nucleo di opere di Delacroix. Una retrospettiva imponente che presenta per la prima volta al pubblico 180 opere, tra dipinti e grafiche, che da un lato ripercorrono l’intera carriera dell’artista francese, dall’altro evidenziano i riferimenti, i modelli e la grande influenza dei maestri fiamminghi e veneziani del XVI e XVII secolo sulla sua pittura. Il percorso espositivo inizia con i Salons degli anni ’20 ed arriva fino alle grandi tele della maturità, senza tralasciare opere meno note come il ciclo di dipinti a tema religioso. Non solo pittura, però. La mostra prova a raccontare anche gli aspetti più intimi di Delacroix “scrittore, pittore e illustratore virtuoso ma anche un uomo curioso, critico e colto, amante della fama e devoto al suo lavoro.” Ecco le immagini.

  Valentina Poli

Parigi// fino al 23 luglio 2018
Delacroix (1798–1863)
Musée du Louvre
Rue de Rivoli, 75001 Paris, Francia

 

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.