Dal Rinascimento al Neoclassico. Le Stanze Segrete di Vittorio Sgarbi in mostra a Novara

È stata appena inaugurata a Novara una nuova tappa delle mostre dedicate alla collezione di capolavori del celebre critico d’arte. Un’operazione culturale divulgativa che, in futuro, potrebbe portare alla nascita di un “Museo Sgarbi” a Ferrara.

Vittorio Sgarbi
Vittorio Sgarbi

Giungono al Castello Sforzesco di Novara, un tempo adibito a carcere e oggi riportato agli antichi splendori grazie a importanti lavori di ristrutturazione, 120 opere pittoriche e scultoree provenienti dalle collezioni private del critico d’arte Vittorio Sgarbi e della madre Rina Cavallini, reduci dalle precedenti tappe espositive di Osimo e Trieste. Inaugurata lo scorso 21 settembre, la mostra è stata presentata dal curatore Pietro Di Natale come un pellegrinaggio attraverso i luoghi dell’anima di chi, in nome del culto della “bellezza”, si prodiga da trent’anni in continue e appassionate ricerche.

Le Stanze Segrete di Vittorio Sgarbi
Le Stanze Segrete di Vittorio Sgarbi

UNA COLLEZIONE CHE ABBRACCIA SECOLI DI STORIA DELL’ARTE

Dal Rinascimento al Neoclassico. Le Stanze Segrete di Vittorio Sgarbi è il titolo della mostra che copre un arco cronologico ampio, dal Quattrocento al Novecento (il percorso espositivo si conclude con la Crocifissione di Gaetano Previati), e si estende geograficamente a tutta la penisola italiana, con alcune incursioni in diverse regioni europee. La collezione in mostra include capolavori come L’allegoria della Pittura di Simone Cantarini, Cleopatra di Artemisia Gentileschi, Ritratto del Dottore in Legge Francesco Righetti del Guercino, o ancora L’allegoria del tempo di Guido Cagnacci. La peculiarità dell’esposizione e della collezione confermano l’attitudine “rabdomantica” dimostrata da Vittorio Sgarbi nella ricerca di dipinti e sculture: “la caccia ai quadri”, afferma il critico d’arte, “non ha regole, non ha obiettivi, non ha approdi, è imprevedibile. Non si trova quello che si cerca, si cerca quello che si trova”.

Sgarbi con Chiamparino alla mostra
Sgarbi con Chiamparino alla mostra

NASCERÀ UN MUSEO SGARBI?

Diversamente da chi persegue il godimento solipsistico delle opere possedute (tale fu, per esempio, l’atteggiamento del genio dell’Impressionismo francese Claude Monet, dal duplice volto di pittore e di geloso collezionista), Vittorio Sgarbi ama condividere le sue scoperte e i suoi tesori con un pubblico vasto attraverso l’organizzazione di mostre ben articolate e nitidamente allestite, che mirino a suscitare curiosità e stupore. Un’operazione divulgativa che, a detta del collezionista stesso, culminerà in un futuro forse non troppo lontano nella costituzione di un Museo Sgarbi presso il Castello di Ferrara, a coronamento di un impegno partito – con la preziosa collaborazione della madre Rina Cavallini – dalle terre ferraresi e qui destinato a compiere i suoi destini.

– Alessandra Quattordio

Novara // fino al 14 gennaio 2018
Dal Rinascimento al Neoclassico. Le Stanze Segrete di Vittorio Sgarbi
Castello visconteo-sforzesco, Piazza Martiri della Libertà
http://lestanzesegretedivittoriosgarbi.it/

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Alessandra Quattordio
Alessandra Quattordio, storica dell’arte e giornalista indipendente, ha esordito a fine Anni Settanta come curatrice dei cataloghi d’arte e fotografia editi dalla Galleria del Levante a Milano. Dopo la laurea in Storia dell’arte all’Università Statale di Milano, inizia a collaborare a riviste - fra cui D’Ars, Flash Art, Arte, Arte In, Meridiani - e a pubblicazioni del settore. Cura la presentazione di artisti e mostre, attività ancora oggi svolta. Ha insegnato Storia del Gioiello all’Istituto Europeo di Design, all’Istituto Superiore di Architettura e Design (ISAD) e al Politecnico di Milano. È stata a lungo caposervizio presso le Edizioni Condè Nast. In particolare, dal 1999 al 2015 presso AD Architectural Digest, occupandosi di arte, fotografia, design, interior e design del gioiello.