In arrivo una grande mostra sul collezionismo bresciano. Con opere di Picasso, de Chirico e Burri

Sarà inaugurata il prossimo gennaio a Brescia una grande mostra che ripercorrerà la storia del collezionismo bresciano tra Otto e Novecento. Dal Neoclassicismo fino all’Informale, passando da Cubismo, Futurismo e Metafisica, potranno essere ammirati capolavori di Picasso, De Chirico, Morandi, Boccioni, Burri, Manzoni, Vedova e Fontana

Brescia ricostruisce e svela al pubblico la storia delle più prestigiose collezioni private della città, con una grande mostra che attraversa due secoli di storia dell’arte. Picasso, de Chirico, Morandi. 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane è il titolo della grande esposizione curata da Davide Dotti che Palazzo Martinengo si appresta a ospitare dal 20 gennaio 2018. Partendo dal Neoclassicismo, con le opere di Appiani, Basiletti, Gigola e Vantini, la mostra attraversa correnti e movimenti artistici giungendo fino alla metà del Novecento, passando dalla scuola pittorica bresciana, il Cubismo, il Futurismo, la Metafisica, il Ritorno all’ordine, l’Informale. Picasso, de Chirico, Morandi, Balla, Boccioni, Depero, Carrà, De Pisis, Burri, Manzoni, Vedova e Fontana sono solo alcuni degli artisti in mostra, un caleidoscopico e affascinante spaccato che restituisce la vivacità del mondo delle raccolte bresciane degli ultimi due secoli: da un lato, un collezionismo di estrazione aristocratica che predilige soprattutto la pittura ottocentesca, dall’altro quello borghese, più progressista e anticonformista, che guarda con interesse e curiosità i linguaggi artistici più contemporanei.

Desirée Maida

Brescia // dal 20 gennaio al 10 giugno 2018
Picasso, de Chirico, Morandi. 100 capolavori del XIX e XX secolo dalle collezioni private bresciane
Palazzo Martinengo
www.amicimartinengo.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.