Fanny Cornforth e il preraffaellita Dante Gabriel Rossetti. Le lettere d’amore finiscono in rete

Lui è il padre del movimento preraffaellita, pittore e poeta britannico dell’Ottocento. Lei era una delle donne della sua vita, troppo distante socialmente e culturalmente per poter aspirare a un legame ufficiale. Alcuni brani della loro storia vengono messi in rete da un museo…

Dante Gabriel Rossetti, Bocca Baciata, 1859
Dante Gabriel Rossetti, Bocca Baciata, 1859

Viso angelico incorniciato da lunghe chiome ramate, labbra turgide, occhi languidi e pelle diafana: Fanny Cornforth, al secolo Sarah Cox, nata nel 1835 a Steyning, in Inghilterra, fu una delle muse predilette di Dante Gabriel Rossetti, tra i padri del Preraffaellismo, espressione di quel sentimento romantico che alimentò il recupero di antiche suggestioni liriche, mistiche, simboliche. Fanny, di origini plebee, un’infanzia triste segnata dalla povertà e da molti lutti, incontrò Rossetti a 23 anni e ne divenne subito modella e amante, approfittando della provvisoria assenza della compagna di lui, Elizabeth Siddal. Dopo varie vicissitudini – le nozze di Rossetti, il suicidio di Elizabeth, il brevissimo matrimonio di Fanny con il meccanico Timothy Hughes – la ragazza tornò dal suo amato pittore, vedovo inconsolabile vinto dalla depressione, facendogli da domestica.
Il suo viso compare in moltissime opere: dallo splendido ritratto frontale Bocca Baciata del 1859, al dipinto che la vedeva di profilo, nei panni di un’assorta Lucrezia Borgia, passando da The Blue Bower (1865), che ne enfatizzava la bellezza con un sofisticato sfondo floreale. Morì nel 1909, a 74 anni, in un ospedale psichiatrico. Sola, malata di demenza senile e senza un soldo. Fu seppellita in una tomba comune nel West Sussex.

Dante Gabriel Rossetti, Aurelia (Fazio's Mistress), 1863-1873
Dante Gabriel Rossetti, Aurelia (Fazio’s Mistress), 1863-1873

LE LETTERE PRIVATE FINISCONO IN RETE

Questa appassionante storia trova adesso una nuova occasione di diffusione grazie all’archivio digitale del Museo d’Arte del Delaware, negli USA, in cui Fanny conquista un posto speciale: non più solo il suo volto, ma anche la sua voce, le sue parole, i suoi pensieri. Finisce infatti on line, sul sito del museo, la corrispondenza tra l’artista e la giovane donna, custodita nell’importante “Samuel and Mary R. Bancroft Pre-Raphaelite Manuscript Collection”, un fondo dedicato dell’arte preraffaelita, raccolto negli anni dal ricco collezionista e produttore di tessuti di Wilmington insieme alla moglie. Dentro ci sono opere, libri, cataloghi, manoscritti e lettere. I Bancroft donarono l’intera collezione al museo di Delaware nel 1935. E oggi, a quasi un secolo di distanza, una parte di quel patrimonio viene condiviso in Rete. Sam Sweet, direttore esecutivo e AD del museo, ha dichiarato: “Riceviamo oltre 250 richieste di visite e di consultazione ogni anno. Ora molti altri potranno navigare nei nostri archivi da qualsiasi parte del mondo, ampliando ulteriormente la nostra portata“. Il materiale va ad aggiungersi al già vasto archivio digitale del DAM, che ha messo on line oltre il 75% dei 12.000 oggetti presenti nelle sue raccolte.

Dante Gabriel Rossetti, The Blue Bower, 1865
Dante Gabriel Rossetti, The Blue Bower, 1865

UNA TOMBA PER FANNY

Recentemente la campagna “Remember Fanny”, lanciata dalla scrittrice Emily Turner e dalla biografa di Cornforth, Kirsty Stonell-Walker, ha iniziato a racimolare il budget necessario per offrire alla donna una degna sepoltura, commissionando a un artista locale una lapide commemorativa e una panchina. L’iniziativa del Delaware Museum potrebbe riaccendere l’interesse sul caso, restituendo luce e onori a questa figura tragica, vissuta all’ombra di un uomo che non l’avrebbe mai sposata e morta nel più feroce oblio. Una straordinaria pagina letteraria, che ha già il sapore di una sceneggiatura. Chissà che qualcuno, prima o poi, non ci tiri fuori un film.

– Helga Marsala

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Helga Marsala
Helga Marsala è critica d'arte, giornalista, editorialista culturale e curatrice. Insegna all'Accademia di Belle Arti di Roma, dove è stata anche responsabile dell'ufficio comunicazione. Collaboratrice da anni di testate nazionali di settore, ha lavorato a lungo come caporedattore per la piattaforma editoriale Exibart. Nel 2011 è nel gruppo che progetta e lancia la piattaforma Artribune, dove ancora oggi lavora come autore e membro dello staff di direzione. Svolge un’attività di approfondimento teorico attraverso saggi e contributi critici all’interno di pubblicazioni e cataloghi d’arte e cultura contemporanea. Scrive di arti visive, arte pubblica e arte urbana, politica, costume, comunicazione, attualità, moda, musica e linguaggi creativi contemporanei. È stata curatorice dell’Archivio S.A.C.S (Sportello Artisti Contemporanei Siciliani) presso Riso Museo d'arte contemporanea della Sicilia e membro del Comitato Scientifico, collaborando a più riprese con progetti espositivi, editoriali e di ricerca del Museo. Cura mostre e progetti presso spazi pubblici e privati in Italia, seguendo il lavoro di artisti italiani ed internazionali. Dal 2018 al 2020 ha lavorato come Consulente per la Cultura del Presidente della Regione Siciliana e dell'Assessore dei Beni Culturali e dell'Identità Siciliana.