Come si tiene aperta una galleria sperimentale per 20 anni? La storia di uno spazio romano
Galleria 291 Est/Inc. nel quartiere di San Lorenzo celebra 20 anni di attività artistica indipendente. Per l’occasione, mentre una mostra riunisce chi l’ha animata nel corso del tempo, abbiamo parlato con chi l’ha fondata e ci lavora
La Galleria 291 Est/Inc., spazio sperimentale indipendente romano, compie vent’anni e affida l’anniversario a CapitoloVenti. La mostra, pensata come un archivio aperto al pubblico ha inaugurato durante il festival Fuoricentro, organizzato nel quartiere di San Lorenzo da Salad – San Lorenzo Art District. “Abbiamo scelto non tanto di celebrare la galleria, quanto di raccontarne la storia attraverso le numerose personalità che ha accolto: artisti, curatori, autori, collaboratori e pubblico. Per questo, prima di dire dove siamo arrivati, torniamo a dove abbiamo iniziato”. Così Vania Caruso, fondatrice, e Roberto D’Onorio, curatore associato, ripercorrono sul filo dei ricordi il cammino della Galleria 291 Est.
La storia di Galleria 291 Est/Inc. nel quartiere di San Lorenzo
Fondata nel 2006 e portata avanti da Vania Caruso, la Galleria 291 Est. nasce dalla necessità di sostenere le attività culturali del II Municipio e di contribuire al suo sviluppo come polo artistico. “La scelta di San Lorenzo è stata un processo naturale, divenuto parte integrante dell’identità della Galleria 291”, spiega Caruso. “Era un luogo di formazione attraversato da iniziative autonome e culture eterogenee, connotato dalla presenza di artigiani e artisti, al quale mancava ancora, nel 2006, una rete capace di metterle in relazione tra loro. Non è un caso, dunque, che la prima attività della Galleria sia stata il progetto editoriale iSan Lorenzo, una guida gratuita nata per raccontare il quartiere a partire dai suoi laboratori e dai suoi luoghi più significativi. Da quell’esperienza si è sviluppato un circuito di collaborazioni che ha portato a mostre diffuse, progetti teatrali e iniziative con artigiani e designer locali, fino alla costituzione dell’associazione culturale Made in San Lorenzo, impegnata a coordinare le aperture degli spazi perché ciascuno potesse promuovere l’altro”.
L’attenzione di Galleria 291 Est. per il mondo della stampa
In quegli anni la Galleria 291 Est. era fra le pochissime realtà indipendenti impegnate con continuità nella promozione artistica del territorio, contribuendo a creare le condizioni per l’interesse che oggi il sistema dell’arte rivolge a San Lorenzo. Il lavoro avviato nel quartiere si amplia ulteriormente nel 2010, quando lo spazio espositivo dell’associazione si arricchisce di un laboratorio di calcografia sostenibile, fra i primi nel suo genere, attualmente in viale dello Scalo San Lorenzo 43, aprendo una relazione di scambio e contaminazione tra le due anime del progetto, Galleria 291 Est. e Galleria 291 Inc. “La volontà che ci ha spinto è stata quella di dedicare un focus specifico alle arti grafiche, che da sempre affiancano trasversalmente la produzione degli artisti e che oggi rischiano di scomparire a causa della rapida digitalizzazione”, spiega Caruso. A mantenere viva e a divulgare la pratica della stampa e delle tecniche manuali, dall’acquaforte all’acquatinta alla puntasecca, è Rita Morena, con oltre quarant’anni di esperienza come bulinista all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e docente alla Scuola dell’Arte della Medaglia.
Le mostre di Galleria 291 Est.
La trasversalità tra galleria e laboratorio ha trasformato progressivamente entrambi gli spazi in una piattaforma indipendente dedicata alla ricerca e alla sperimentazione dell’arte contemporanea, con particolare attenzione ai linguaggi installativi. A definirne l’identità curatoriale hanno contribuito Roberto D’Onorio e Rossella Della Vecchia che, in momenti diversi, hanno intrecciato il proprio sguardo con la vita della Galleria, consolidando una linea critica sensibile alle questioni sociopolitiche. Tra i progetti curati da D’Onorio, la trilogia Distopie (2012, 2013, 2014) accompagna gli esordi di Dario Carratta, la cui ricerca indaga la quotidianità alla luce di modelli politici, culturali e psicologici, dal radical chic al black bloc, trasposti in ecosistemi distopici anche grazie a tecniche inusuali per l’artista, come la scultura miniaturizzata o l’incisione. Con la rassegna Common Place (2013, 2014), gli appuntamenti si aprono al confronto con curatori esterni, come nel caso di Where Will We Hide, mostra a cura di Daniela Cotimbo, ideatrice di Re:Humanism, e Paola Paleari, editor e curatrice. Negli stessi anni, le mostre sotto il titolo Sé (2013, 2014) si concentrano su una generazione di artisti allora emergenti e oggi mid-career, fra i quali Giulio Bensasson. A Rossella Della Vecchia si devono personali di carattere introspettivo e collettive orientate verso temi di rilevanza sociale, come Censurae (2023), concepita come dispositivo di denuncia dell’impossibilità di una libera espressione democratica. Fra le prime, #Followme (2022) di Paolo Scarfone riflette sulla frammentazione della realtà prodotta dalla sua restituzione sui social.
Galleria 291 Est/Inc. come hub e punto di aggregazione
La Galleria è anche un hub, inteso come base dove poter sviluppare collaborazioni e offrire consulenze. Qui ha sede infatti Struttura Minima edizioni, il progetto editoriale ideato da Roberto D’Onorio con il contributo di Mostarda Design, di cui Vania Caruso è direttrice della grafica. All’origine dell’attività torna una necessità che attraversa anche la storia della Galleria, quella di rendere accessibile la produzione artistica, ripensando il catalogo, prima ancora che come strumento promozionale, come dispositivo capace di valorizzare le opere oltre la durata della mostra. Chi si avvicina alla Galleria 291 Est/Inc. scopre la coerenza di una posizione netta, nata dal desiderio profondo di superare l’isolamento e di costruire legami fondati sulla condivisione di spazi, valori e interessi. Questa filosofia si riconosce nella resistenza di un luogo che, in vent’anni di testimonianze, ha saputo sostenersi in autonomia e portare avanti nel tempo una visione critica. Una continuità che assume oggi un significato particolare, in un contesto in cui molte esperienze simili faticano a trovare risorse e durata.
La mostra per celebrare i 20 anni di attività
È in questo senso che CapitoloVenti prende la forma di un racconto corale più che di una celebrazione, tracciando il ritratto di un percorso collettivo fatto d’incontri, collaborazioni e relazioni. In mostra figurano alcuni dei compagni di strada di questo lungo cammino: Dario Carratta, Annabella Cuomo, Kawamura Gun, Dorian X, Francesco Ciavaglioli, Sevak Grigoryan, Jole Falco, Massimiliano Amati, Federica Terracina, Paolo Scarfone, Silvia Faieta, Vincenzo Sparagna, Angelo Gallo, Sabrina Gabrielli, Antonio Giannetti, Emmanuele Mattiocco, Marco Di Niscia, Franco Marinai, Michela Mascarucci, Jose Witteveen e Giulio Bensasson.
Giorgia Basili
Roma // fino al 31 ottobre 2026
CapitoloVenti. 20 anni di Galleria 291 Est/Inc.
GALLERIA 291 EST/INC. – Viale dello Scalo San Lorenzo, 45
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