L’arte che riaccende la periferia: torna il Milano Centrale Festival. Cosa non perdere

Dal 2 al 4 ottobre torna la rassegna di arte contemporanea tra Stazione Centrale e Naviglio Martesana: oltre 30 artisti, mostre site-specific e location insolite

Tra scorci storici risalenti al Quattrocento, ex cascine e percorsi lungo il Naviglio della Martesana, dal 2 al 4 ottobre 2026 prende il via la quarta edizione del Milano Centrale Festival (MCF). La rassegna d’arte contemporanea diffusa, curata da Chippendale Studio con la direzione artistica di Luca Panaro, trasforma il quadrante nord-est della città in un cantiere di ricerca visiva a cielo aperto: del tutto gratuito.

Simone Bergantini, Commenti in descrizione_2026
Simone Bergantini, Commenti in descrizione, 2026

Le sedi non convenzionali del Milano Centrale Festival

E lo fa con l’obiettivo di spingersi oltre la Stazione Centrale per riscoprire la bellezza di quartieri iconici come Ponte Seveso, Maggiolina, Greco e Cassina de’ Pomm. Luoghi dove la tradizione incontra un’evoluzione rapidissima, regalando angoli in cui “non sembra nemmeno di essere a Milano“. La particolarità di questo festival sta, infatti, tutta nel modo in cui l’arte rompe i confini delle gallerie tradizionali occupando spazi non convenzionali: un furgone Iveco, una lavanderia self-service, la Chiesa di Santa Maria Goretti, la facciata di un palazzo trasformata in uno schermo e persino un box auto convertito in project room.

Erica Bardi, Coda
Erica Bardi, Coda

Le novità del Milano Centrale Festival 2026

Tra le novità di questa edizione figurano i nuovi progetti site-specific: quattro opere prodotte per dialogare direttamente con il territorio. Tra queste, la scultura-installazione di Erica Bardi che fa riemergere un “mostro” dalle memorie della Martesana e l’opera provocatoria di Simone Bergantini, che invita a guardare attraverso binocoli puntati contro il muro di un cortile.

Rebecca Moccia, Cold As You Are, 2026
Rebecca Moccia, Cold As You Are, 2026

Milano Centrale Festival: cosa non perdere tra fotografia, memoria e impegno sociale

Gli altri progetti da vedere si spingono oltre i limiti della fotografia oppure si dividono tra la memoria e l’impegno sociale: si va dalla macchina fotografica ricavata dentro ortaggi (melanzane e peperoni) nelle opere di Vins, agli arazzi realizzati a mano con gli ospiti della comunità di San Patrignano per il progetto di Rebecca Moccia. Le videoinstallazioni di Sonia Lenzi ricordano, invece, le donne sopravvissute alla Shoah a due passi dal Binario 21, mentre la prima edizione del Premio internazionale Chi sei oltre l’immagine? riflette sul rapporto tra identità, algoritmi e percezione. Oltre 30 artisti, 15 curatori e 16 location tesseranno una mappa urbana fatta di videoarte, editoria d’artista e performance. Un invito a rallentare, esplorare e guardare la città con occhi completamente nuovi.

Milano Centrale Festival
Dal 2 al 4 ottobre 2026 – ore 14-19
Stazione Centrale/Martesana, Milano
Ingresso gratuito
https://www.centralefestival.com/milano2026.html

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Redazione

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