È in arrivo una nuova Milano Art Week 2026: tutti gli eventi da non perdere in città
L’edizione di quest’anno non solo celebra il primo decennio della rassegna, ma anche il trentesimo anniversario della fiera miart e l’arrivo a Milano della fiera Paris Internationale direttamente dalla Francia
È alla sua decima edizione la Milano Art Week che torna a occupare la città con un programma diffuso (dal 13 al 19 aprile) che trasforma Milano in una piattaforma aperta per l’arte contemporanea. Promossa dal Comune e organizzata in concomitanza con la fiera miart (dal 17 al 19 aprile con preview il 16), la settimana riunisce oltre duecento realtà tra musei, fondazioni, università, gallerie e spazi indipendenti, dando forma a più di quattrocento appuntamenti tra mostre, performance, talk, visite guidate e progetti speciali. Ma l’edizione di quest’anno non solo celebra il primo decennio della rassegna, ma anche il trentesimo anniversario di miart e l’arrivo a Milano di Paris Internationale, piattaforma indipendente che per la prima volta lascia la Francia per arrivare negli spazi di Palazzo Galbani: un segnale ulteriore della centralità assunta dalla città nel sistema internazionale dell’arte contemporanea.
Il programma della Milano Art Week 2026: i Musei Civici
Tra le novità più interessanti c’è Ghost Track, progetto sviluppato insieme a MAC – Milano Art Community che invita artisti contemporanei a intervenire nelle collezioni permanenti dei musei civici non dedicati all’arte moderna e contemporanea. Così, installazioni e interventi compaiono nei percorsi del Castello Sforzesco, del Museo di Storia Naturale, dell’Acquario Civico e del Museo del Risorgimento. Non si tratta di mostre vere e proprie ma di apparizioni discrete, inserite nelle vetrine o negli allestimenti esistenti, che introducono nuove possibilità di lettura senza alterare la struttura museale. E la rete dei musei civici resta comunque uno dei poli principali della programmazione: al PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea la settimana si apre con la mostra The Only True Anarchy Is That of Power, inaugurata da una performance dell’artista australiano Marco Fusinato, mentre alla Galleria d’Arte Moderna di Milano l’artista Letizia Cariello realizza Παρνασσός / Parnassus, intervento site-specific concepito per la Sala del Parnaso. Da non perdere anche il completamento di ArtLine Milano, il parco di sculture di CityLife che riunisce opere site-specific di artisti internazionali. L’ultima installazione, Octospider, porta la firma dell’artista britannico Jeremy Deller.
Il programma della Milano Art Week 2026: le fondazioni private
Tra le fondazioni private, invece, Fondazione Prada presenterà un nuovo progetto multimediale di Cao Fei insieme a un intervento site-specific di Mona Hatoum, mentre nello spazio dell’Osservatorio resta visibile il lavoro di Hito Steyerl. Al Pirelli HangarBicocca due mostre segnano il calendario: la retrospettiva The House That Jack Built, dedicata alla pratica relazionale e architettonica di Rirkrit Tiravanija, e Rebecca, prima grande personale istituzionale dell’artista italiana Benni Bosetto, accompagnata da una giornata di performance.
Il programma della Milano Art Week 2026: gli spazi indipendenti e le gallerie
Spazi indipendenti e realtà associative ospitano invece Ugo La Pietra – Erbario e Gli invasati alla Casa degli Artisti, tra individuo, ambiente e memoria; IDIORYTHMIA – RE-U dello studio smarin da BASE Milano, un dispositivo architettonico adattivo pensato per trasformarsi insieme alle comunità che lo abitano; e Paper/Northern Lights, progetto storico dell’architetto radicale Gianni Pettena, riallestito negli spazi di BiM dopo la prima realizzazione del 1971 al Minneapolis College of Art and Design. Come ogni anno, la settimana coincide con un’intensa stagione di inaugurazioni nelle gallerie. Tra queste, la mostra di Gabrielle Goliath alla Galleria Raffaella Cortese, la rassegna dedicata a Man Ray da Gió Marconi e le personali di Kim Bohie e Pierpaolo Campanini presso kaufmann repetto.
Il programma della Milano Art Week 2026: tra performance e party
Accanto alle mostre, inoltre, ci sono una serie di eventi performativi che includono l’intervento di Ambra Castagnetti a Villa Clea e la rassegna Corpi sul palco, a cura di Gabi Scardi e Andrea Contin, che attiva il Teatro Continuo di Alberto Burri come spazio performativo, ma anche Mototrombe!, parata urbana ideata dall’artista Aronne Pleuteri e diretta dal compositore Dario Buccino, che attraversa la città trasformando le marmitte delle motociclette in strumenti musicali, in un omaggio all’estetica rumorista di Luigi Russolo. Oltre i luoghi più tradizionali, c’è anche il progetto partecipativo Arte Sagra allo spazio UFO di Via Orobia e il Milano Art Week Party negli spazi di BiM, tra musica, performance e visita alle installazioni.
Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati