La Galleria d’Arte Moderna di Verona inaugura un nuovo spazio per esporre le opere che ha ricevuto in donazione
Si chiama Prima Parete il progetto che apre il 2026 della GAM di Verona a Palazzo della Ragione. La sala Scacchi ospiterà, a rotazione, gli ultimi lasciti e donazioni confluiti nelle collezioni civiche. Si parte con tre opere del pittore veronese Silvano Girardello
Bisogna tornare all’autunno scorso per risalire alla riapertura come polo d’arte di Palazzo Forti, in prossimità di Piazza delle Erbe a Verona, donato alla città nel 1935 da Achille Forti perché diventasse sede della Galleria d’Arte Moderna (effettivamente inaugurata solo nel 1982), ospitando le collezioni civiche. Ormai più di 15 anni fa, era il 2010, l’immobile veniva acquistato da Fondazione Cariverona (dopo aver rischiato di diventare un centro commerciale), dopo un profondo restauro finanziato dall’amministrazione cittadina completato nel 2000. E nel 2014 la Galleria d’Arte Moderna trovava una nuova casa in Palazzo della Ragione, dov’è tutt’oggi.
La rinascita di Palazzo Forti a Verona
Negli ultimi mesi, però, anche Palazzo Forti – sotto la gestione del Comune fino al 2030 – ha ripreso la sua attività espositiva, ospitando, in concomitanza con l’ultima edizione di Art Verona, due progetti di arte contemporanea: la mostra di Video Sound Art The Then About as Until, a cura di Laura Lamonea, e Apeiron, a cura di Patrizia Nuzzo, con opere scelte dalle collezioni civiche tra quelle rimaste nei depositi di Palazzo Forti anche dopo il trasferimento della GAM. E l’intenzione dell’amministrazione è che l’edificio possa tornare a essere stabilmente un punto di riferimento per il sistema museale cittadino nel segno della promozione dell’arte contemporanea.

“Prima Parete”: l’omaggio della Galleria d’Arte Moderna di Verona alle donazioni private
Ma anche a Palazzo della Ragione, in Cortile del Mercato vecchio, è tempo di novità. E il 2026 si apre con l’inaugurazione di uno spazio, nella Sala Scacchi, dedicato alle opere entrare nelle collezioni civiche negli ultimi anni attraverso donazioni private, pensato per valorizzare il patrimonio artistico cittadino e il legame tra arte e comunità. La prima iniziativa di questo nuovo progetto, intitolato Prima Parete, accoglierà – a partire dal 13 gennaio e fino all’8 febbraio – tre dipinti del pittore veronese Silvano Girardello (1928-2016): Chi viene a giocare con me (1965), Dittico della pioggia (2002) e Cancello 2° (2006). L’operazione, nata su intuizione della curatrice delle collezioni civiche Patrizia Nuzzo, “amplia gli spazi espositivi e trasforma idealmente la parete della sala Scacchi nella ‘prima pagina’ delle novità della GAM, dedicata alle donazioni che arricchiscono le collezioni di opere d’arte”, spiega l’assessora alla Cultura Marta Ugolini.

La prima mostra di “Prima Parete”: le opere di Silvano Girardello
Nello specifico, è stato possibile organizzare la prima mostra – che segue un primo focus dedicato nel 2025 alla donazione di un nucleo di opere di Renato Birolli – grazie alla disponibilità della famiglia Girardello, che nel 2023 ha deciso di donare le opere dell’artista alla città di Verona: “Le donazioni private” sottolinea Ugolini “rappresentano la linfa vitale dei nostri Musei Civici: non sono semplici lasciti, ma atti di fiducia che trasformano memorie personali in patrimonio collettivo”. Un modo, spiega una nota ufficiale della GAM, “per esprimere un ringraziamento a coloro che, nel tempo, hanno voluto destinare alla Galleria lavori che arricchiscono le sue collezioni e, di conseguenza, le raccolte cittadine”.
L’ingresso alla mostra di Girardello è incluso nel biglietto d’accesso alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti.
Livia Montagnoli
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