A Venezia si può pattinare su un’opera d’arte al ritmo di musica nel settecentesco Palazzo Diedo

Nell'anno dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la sede veneziana di Berggruen Arts & Culture ospita nella sua sala da ballo una spettacolare installazione di ghiaccio dell’artista tedesco Olaf Nicolai. È accompagnata dalla musica di una band berlinese Anni ‘90

Presto si potrà pattinare al ritmo di musica nel settecentesco Palazzo Diedo. La sede veneziana di Berggruen Arts & Culture ospiterà, infatti, dal 13 dicembre al 22 febbraio nella sua sala da ballo al primo piano, una spettacolare installazione di ghiaccio del sound e new media artist tedesco Olaf Nicolai (Halle/Saale, 1962), accompagnata dalla colonna sonora della band berlinese To Rococo Rot.

Olaf Nicolai. Photo Dale Grant
Olaf Nicolai. Photo Dale Grant

L’opera-pista di pattinaggio di Olaf Nicolai

L’opera – intitolata Eisfeld II, letteralmente “campo di ghiaccio” – si compone di una pista di 100 metri quadrati, accessibile ai visitatori, che si raffredderà progressivamente grazie all’uso di tecnologie avanzate per la produzione di ghiaccio artificiale. Il tutto arricchito da due light box dell’artista, Enjoy/Survive I & II, collocate alle sue estremità: il pubblico potrà, così, riflettere sui concetti incarnati da queste parole mentre sarà intento a pattinare nell’elegante sala da ballo affrescata, sita al primo piano del palazzo settecentesco.

Olaf Nicolai, ENJOY_SURVIVE_I_2001_Courtesy Galerie EIGEN + ART Leipzig, Berlin_Photo by Uwe Walter
Olaf Nicolai, ENJOY SURVIVE I, 2001. Courtesy Galerie EIGEN + ART Leipzig, Berlin. Photo Uwe Walter

L’opera di Nicolai già presentata 24 anni fa in museo di Zurigo

L’installazione era già stata presentata ben 24 anni fa al Migros Museum für Gegenwartskunst di Zurigo: all’epoca era la prima mostra personale in Svizzera per l’artista tedesco, il cui lavoro è da sempre dedicato all’analisi dei processi percettivi, con opere pensate per stimolare un modo diverso di percepirli. Ed è quello che succederà anche a Palazzo Diedo, riaperto al pubblico nel 2024 dopo due anni di restauro dalla fondazione benefica creata dal collezionista e filantropo Nicolas Berggruen, che ne ha fatto uno spazio per residenze d’artista, mostre, eventi, film e performance.

L’opera di Nicolai con la colonna sonora di una band berlinese Anni ‘90

Qui Nicolai, pur rinnovando il dialogo tra i concetti di Enjoy e Survive, reinterpretati attraverso pannelli luminosi in chiave contemporanea, ha riadattato l’opera: le ha aggiunto la colonna sonora originale della band berlinese To Rococo Rot, diffusa attraverso sei altoparlanti collocati intorno alla pista. Un ritorno alla dimensione espositiva per il trio di Berlino che ha cominciato la sua carriera musicale proprio in una galleria d’arte berlinese nel 1995. Incrociando avantgarde, krautrock, sperimentazione e post-rock che ora aiuteranno ad amplificare i movimenti dei visitatori mentre pattinano.

Claudia Giraud

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Claudia Giraud

Claudia Giraud

Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate…

Scopri di più