Ridare vita agli archivi di istituzioni e artisti meno noti. Il lavoro dell’Hauser & Wirth Institute

La fondazione sovvenziona e promuove progetti di archiviazione impegnandosi a renderli più accessibili al pubblico. E apre il 2024 con tre nuove collaborazioni imperniate su tradizioni ed eredità di pregio

Nuovi progetti per L’In-House Archiving Program con cui l’Hauser & Wirth Institute, fondazione privata gemmata dall’omonima galleria che sovvenziona e promuove progetti di archiviazione di istituzioni e artisti, si impegna a renderli più accessibili al pubblico. L’istituzione ha avviato tre nuove, prestigiose collaborazioni a titolo gratuito con gli archivi delle organizzazioni The Drawing Center e Dieu Donné e dell’artista Jesse Murry, selezionati dall’Istituto per facilitare la digitalizzazione e la condivisione dei loro archivi.

Martha Beck fondatrice. Performance Drawings di Allison Knowles. Courtesy The Drawing Center 1 Ridare vita agli archivi di istituzioni e artisti meno noti. Il lavoro dell’Hauser & Wirth Institute
Martha Beck, fondatrice. Performance Drawings di Allison Knowles. Courtesy The Drawing Center

Il lavoro dell’Hauser & Wirth Institute

La fondazione provvede con questo programma a una catalogazione, conservazione e digitalizzazione selezionata degli archivi, con l’obiettivo di aumentare l’accesso del pubblico a tali materiali: il processo prevede che i partner rendano i propri archivi liberamente disponibili oppure che donino il proprio materiale a un istituto che garantisca l’accesso pubblico. “Sappiamo tutti che i collettivi artistici e le piccole organizzazioni artistiche svolgono un lavoro fondamentale per sostenere gli artisti e aprirne le opere al pubblico”, ha precisato Lisa Darms, direttrice esecutiva dell’Hauser & Wirth Institute. “Ma queste organizzazioni sono anche detentrici di storie e archivi importanti. Allo stesso modo, le persone spesso si assumono la responsabilità di prendersi cura degli archivi di artisti deceduti. Il nostro programma interno riconosce questo ruolo cruciale, anche se spesso trascurato, di custodia e offre servizi gratuiti per aiutare questi custodi ad attivare lasciti per un pubblico più ampio”.

I progetti dell’Hauser & Wirth Institute con The Drawing Center, Dieu Donné e l’artista Jesse Murry

L’Istituto elaborerà gli archivi istituzionali dell’organizzazione cartaria Dieu Donné con sede a Brooklyn, dal 1976 la principale istituzione non profit che mette al centro la creazione collaborativa di arte contemporanea attraverso il processo di fabbricazione della carta a mano. Il loro archivio, che sarà da qui in poi accessibile ai ricercatori, è costituito da quasi 50 anni di file che documentano sia la storia dell’organizzazione, sia la storia della produzione della carta: “Mentre Dieu Donné si avvicina al suo cinquantesimo anniversario, abbiamo cercato nuovi modi per preservare la nostra storia e condividere la nostra eredità di produzione di carta a mano nell’arte contemporanea” ha precisato la direttrice esecutiva Serena Trizzino. Un secondo progetto sarà quello di digitalizzare una parte dell’archivio istituzionale dello spazio espositivo senza scopo di lucro di Manhattan The Drawing Center, che si concentra sulla presentazione di disegni storici e contemporanei, e facilitare la donazione dell’intero archivio a un’importante biblioteca di ricerca. L’archivio comprende materiale storico dall’apertura nel 1977 a oggi, con fotografie di installazioni, oggetti effimeri e materiali per la stampa di mostre, eventi e programmi che hanno visto la partecipazione di artisti come Kara Walker, Sol LeWitt, Antoni Gaudí e Louise Bourgeois, oltre alla documentazione di mostre rivoluzionarie. L’Istituto finanzierà uno studente del Pratt Institute per preparare e organizzare i materiali espositivi per la digitalizzazione, così da permettere al centro di rendere disponibile il tutto entro il 50° anniversario del 2027. “Non riusciamo a pensare a un modo più appropriato per celebrare mezzo secolo di mostre e pubblicazioni provocatorie e illuminanti che preservare negli archivi la nostra storia e renderla disponibile a un pubblico più ampio”, ha commentato Laura Hoptman, direttrice esecutiva di The Drawing Center.

Jesse Murry with John Constables paint brushes Somerset England 1991. Photograph by Richard Constable. Courtesy of The Jesse Murry Foundation 1 Ridare vita agli archivi di istituzioni e artisti meno noti. Il lavoro dell’Hauser & Wirth Institute
Jesse Murry with John Constable’s paint brushes, Somerset, England, 1991. Photograph by Richard Constable. Courtesy of The Jesse Murry Foundation

L’Hauser & Wirth Institute e l’archivio del pittore, porta e critico d’arte Jesse Murry

Infine, l’Istituto elaborerà anche il piccolo ma importante archivio di Jesse Murry (1948-1993), pittore, poeta e critico d’arte morto a causa di una malattia correlata all’AIDS. Murry è arrivato alla pittura attraverso la critica d’arte e i suoi scritti in materia, raccolti in Painting is a Supreme Fiction, hanno ancora oggi una propria modernità e rilevanza. Tra i materiali – conservati per decenni dai suoi amici – vi sono gli scritti personali e la documentazione della sua breve ma avvincente carriera di pittore. L’Institute elaborerà e digitalizzerà parte dell’archivio e supporterà la Fondazione Jesse Murry nella ricerca di una casa permanente per la donazione della collezione: “Il supporto, la competenza e la guida dell’Hauser & Wirth Institute assicurano che l’eredità di Jesse Murry sarà preservata e continuerà a ispirare le future generazioni di artisti, scrittori e studiosi”, ha precisato Peter Stevens, presidente della Jesse Murry Foundation. “L’archivio, sebbene piccolo, costituirà un’importante risorsa contestualizzante per il ricco corpus di opere che ha creato nella sua vita tragicamente breve, ma straordinaria“.

Giulia Giaume

https://hauserwirthinstitute.org/

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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