Da settembre 2022 una serie di giornate di studio dedicate al grande critico d’arte Germano Celant

Organizzate da Studio Celant in collaborazione con musei e fondazioni, le giornate di studio che si terranno da settembre 2022 ad aprile 2023 approfondiranno temi, metodologia e insegnamenti della critica e della pratica curatoriale di Germano Celant, scomparso nel 2020

Germano Celant. Foto Nanda Lanfranco
Germano Celant. Foto Nanda Lanfranco

Un convegno a tappe, che toccherà diverse istituzioni museali italiane da settembre 2022 ad aprile 2023, per omaggiare uno dei critici d’arte italiani più influenti al mondo. S’intitola Cronistoria di un critico militante la serie di giornate di studio dedicate a Germano Celant, scomparso il 29 aprile 2020, un’occasione per approfondire temi e aspetti di oltre cinquant’anni di attività insieme ad artisti, critici, architetti, collezionisti, curatori, direttori di istituzioni con cui Celant ha collaborato. A cura dello Studio Celant, le giornate di studio sono organizzate in collaborazione con Accademia Nazionale di San Luca, Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Fondazione Giorgio Cini, Fondazione Prada, MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina – Museo Madre e Triennale Milano, ognuno dei quali ospiterà un incontro, ognuno dei quali verterà su un tema diverso. 

Germano Celant. Foto Nanda Lanfranco
Germano Celant. Foto Nanda Lanfranco

 LE GIORNATE DI STUDIO DEDICATE A GERMANO CELANT 

Ad aprire la serie di incontri è l’Accademia Nazionale di San Luca, che il prossimo 13 settembre ospiterà una tavola rotonda che riunirà tutti i direttori dei musei e delle fondazioni coinvolti in Germano Celant. Cronistoria di un critico militante. I prossimi appuntamenti si terranno quindi al Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, dove si approfondiranno contenuti sull’Arte Povera; alla Triennale Milano e alla Fondazione Prada, con un focus sugli allestimenti delle mostre e il metodo espositivo; al Madre di Napoli, dove si parlerà dell’attività critica italiana e internazionale; al MAXXI, con un incontro che verterà attorno al dialogo con il linguaggio architettonico; al Centro Pecci di Prato, dove si affronteranno temi legati alla metodologia dell’archivio, dei cataloghi ragionati e delle monografie; e infine, alla Fondazione Giorgio Cini, con un focus sui rapporti di Celant con le istituzioni veneziane. Gli interventi delle giornate di studio saranno poi raccolti in un volume pubblicato da Skira.  

L’EREDITÀ DI GERMANO CELANT 

“Instancabile studioso, critico attivo sulla scena internazionale, curatore di mostre di cui molte epocali, appassionato ideatore e autore di centinaia di pubblicazioni tra cataloghi e monografie, oltre che responsabile di importanti istituzioni internazionali tra Stati Uniti e Italia, Germano Celant ha avuto un ruolo di spicco nel dibattito artistico contemporaneo con uno sguardo attento e innovativo che ha contribuito ad allargare l’orizzonte culturale oltrepassando i confini tra le discipline creative”, sottolinea in una nota stampa lo Studio Celant. 

 

– Desirée Maida 

 

 

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.