Le Propagazioni di Giuseppe Penone dialogano con le porcellane della Frick Collection

Il grande artista dell’Arte Povera presenta a New York undici dischi di ceramica, realizzati con la prestigiosa manifattura di porcellane di Sèvres, in cui riporta alla luce il labile confine tra umano e naturale

Giuseppe Penone da Frick Madison
Giuseppe Penone da Frick Madison

Le ceramiche di Giuseppe Penone invadono Frick Madison, la casa temporanea newyorchese della prestigiosa Frick Collection, per la primavera e l’estate 2022. La mostra Propagazioni: Giuseppe Penone a Sèvres, curata da Giulio Dalvit, presenta una serie di opere inedite realizzate in ceramica – una prima volta per il medium da Frick, nota per la ricca collezione di opere pittoriche e dipinti degli Old Master – in vivo dialogo con le porcellane della collezione del terzo piano di Frick Madison. Questa, che come suggerisce il nome è situata su Madison Avenue, ospita da marzo 2021 una grande selezione della collezione permanente, oltre a offrire una sala di lettura con accesso alle risorse della Frick Art Reference Library.

Frick Madison
Frick Madison

LE OPERE DI GIUSEPPE PENONE DA FRICK MADISON A NEW YORK

L’installazione dell’artista, grande nome dell’Arte Povera, è composta da 11 dischi di ceramica realizzati nel 2013 in collaborazione con la prestigiosa manifattura di porcellane di Sèvres, in Francia. Penone ha creato questo nuovo gruppo di opere in una ideale prosecuzione della serie di Propagazioni iniziata nel 1995. “Quando Sèvres mi ha chiesto di collaborare, io ho semplicemente girato uno dei loro prodotti, un piatto, e ho gli ho chiesto di produrre dischi convessi”, racconta Penone, vincitore della Medaglia McKim (2017) e del prestigioso Praemium Imperiale del Giappone (2014). “Questo ha richiesto un procedimento davvero complesso, data la fluidità della porcellana ad alte temperature di cottura”. Realizzati a mano con processi tradizionali, i dischi recano ciascuno l’impronta di un dito di Penone realizzata in inchiostro nero, fatta eccezione di uno, l’undicesimo, che presenta una variazione in oro. Linee sottili si estendono poi dall’impronta digitale verso gli estremi di ciascun disco, un effetto “a propagazione”, appunto, simile all’increspatura dell’acqua o agli anelli che segnano la crescita annuale degli alberi. Non è un caso: Propagazioni rimette al centro una serie di temi tipici del lavoro dell’artista, che dagli anni Sessanta ha spesso utilizzato materiali come tronchi d’albero, acqua, rocce e foglie, incrociando il suo interesse per la natura con una mutevole concezione di scultura.

Le impronte delle mie dita e i disegni che ho eseguito su ogni disco sono stati completati con sapiente maestria dai decoratori della manifattura, abituati alla precisione e al dettaglio che richiede la creazione della porcellana di Sèvres”, continua l’artista. “Con queste opere, volevo incarnare la complessità della grande tradizione a cui appartiene Sèvres, il cui punto di partenza – il piatto o scodella – è il primo vero contenitore prodotto dagli esseri umani, che modellavano l’argilla con le mani”.

IL DIALOGO TRA LE PORCELLANE DEL FRICK E LE OPERE DI ARTISTI CONTEMPORANEI

Le opere sono esposte al terzo piano di Frick Madison perché entrino in un proficuo scambio con la adiacente galleria di porcellane settecentesche: questo patrimonio della collezione è stato oggetto di un costante ampliamento nel corso degli ultimi anni, con acquisizioni dalle manifatture Sèvres, Meissen e Du Paquier, a cui hanno fatto seguito eventi e pubblicazioni ad hoc come le mostre degli artisti contemporanei Arlene Shechet (2016) ed Edmund de Waal (2019). “È stato un piacere approfondire la nostra prospettiva sulla ceramica attraverso collaborazioni con artisti contemporanei, e siamo entusiasti che la serie di Giuseppe Penone, Propagazioni, ci offra proprio questa opportunità”, ha commentato il direttore della collezione Ian Wardropper. “La presentazione delle splendide opere di Penone, oggetti tra i più grandi mai realizzati a Sèvres, illustrerà ulteriormente il potenziale espressivo di questo raffinato mezzo per artisti e musei”.

La mostra sarà accompagnata da un catalogo illustrato e curato da Dalvit, con un’introduzione del vicedirettore di Frick, Xavier F. Salomon, che ha definito le opere di Penone “liriche e notevoli”, e dal capo curatore Peter Jay Sharp.

– Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.