Torna il Premio Fondazione VAF, l’istituzione tedesca che promuove l’arte italiana

I nove finalisti della IX edizione del premio biennale della fondazione tedesca esporranno alla Stadtgalerie di Kiel insieme ai lavori di Paolo Baratella, che riceverà un premio alla carriera.

L’orMa, The Garden of Earthly Delights, 2017
L’orMa, The Garden of Earthly Delights, 2017

Scelti i nove i finalisti della IX edizione del Premio Artistico Fondazione VAF, il premio biennale dell’omonima associazione culturale tedesca che colleziona e fa conoscere in Germania larte italiana moderna e contemporanea. La mostra per i finalisti si terrà in Germania alla Stadtgalerie di Kiel, sul mar Baltico, dall11 marzo al 22 maggio 2022. I nove selezionati dalla Giuria della Fondazione VAF – tutti talenti italiani under 40 – sono Luca Azzurro, Renata e Cristina Cosi, Silvia Inselvini, collettivo KEM, LorMa, Enrico Minguzzi, Sebastiano Raimondo, Dario Tironi, e Valeria Vaccaro. Come da regolamento, la vincitrice o il vincitore andranno poi a esporre sia in Germania sia in Italia. 

Enrico Minguzzi, Fluoritura, 2021
Enrico Minguzzi, Fluoritura, 2021

COS’È LA FONDAZIONE VAF 

La Fondazione VAF è un’istituzione tedesca con base a Francoforte il cui obiettivo è “collezionare, valorizzare, rendere accessibile, diffondere e far conoscere l’arte italiana moderna e contemporanea, dai capolavori del Novecento fino ai più recenti contributi creativi”. Il fondatore Volker W. Feierabend, attivo in Italia da decenni con una proficua attività imprenditoriale, ha composto il nucleo della collezione con le opere raccolte personalmente nel corso degli anni e ha importato l’attività della Fondazione a un supporto dell’arte italiana a tutto tondo: si è speso perché le opere fossero oggetto di analisi scientifiche, di mostre, di pubblicazioni bilingui, di promozione finanziaria e di prestiti a musei italiani e tedeschi, attingendo a una collezione composta da oltre mille opere. Spicca la cooperazione con il Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, che dal 2000 ne ospita la collezione, che vanta opere di artisti come de Chirico, Casorati, Prampolini, Melotti e Nannucci. Il CdA della Fondazione è tutto italiano: è composto infatti da Elena Pontiggia, docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Brera e al Politecnico di Milano e da poco nominata presidente del Kuratorium della Fondazione prendendo il posto del fondatore, Nicoletta Colombo, titolare da trent’anni dell’omonimo Studio di consulenza d’arte di Milano, e Serena Redaelli, curatrice e membro dell’Archivio Achille Funi. 

LA NONA EDIZIONE DEL PREMIO ARTISTICO FONDAZIONE VAF 

A partire dall’edizione di quest’anno, il premio vedrà esposti in mostra accanto alle opere dei giovani artisti anche i lavori di maestri appartenenti alla Collezione VAF Stiftung: a inaugurare la tradizione è il pittore italiano classe 1935 Paolo Baratella, che riceverà in questa occasione un premio alla carriera. Sempre dall’edizione 2022, il primo premio toccherà i 15mila euro, con 7.500 per il secondo e 5mila per il terzo. Non solo: il vincitore o la vincitrice del primo premio avranno diritto allacquisizione dellopera in concorso, che entrerà a far parte della ricca collezione della Fondazione.  

– Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.