La Galerie Gisela Capitain di Colonia apre uno spazio temporaneo a Roma

Nuovi format post pandemici per le gallerie d’arte. Nasce Zweigstelle Capitain, letteralmente la succursale. Prima tappa a Roma per poi proseguire nel mondo con altre attività

Ximena Garrido Lecca, Galerie Gisela Capitain, Photo Simon Vogel
Ximena Garrido Lecca, Galerie Gisela Capitain, Photo Simon Vogel

Gallerie straniere che si spostano in Italia. È recente l’annuncio della nuova sede della galleria Richard Saulton di Mayfair, Londra, a Roma, seguito da CiacciaLevi di Parigi, che si concede una gemella milanese. Ora è la volta di Galerie Gisela Capitain, fondata nel 1986 a Colonia, che si prepara a un tour italiano. Intanto, annunciando la partecipazione dei propri artisti Jadé Fadojutimi, Charline von Heyl e Jacqueline Humphries alla prossima edizione alla Biennale Arte di Venezia curata da Cecilia Alemani. Ma, soprattutto, con l’inaugurazione il prossimo 5 marzo di un temporary space a Roma Zweigstelle Capitain, dove la prima parola sta letteralmente per “succursale”. 

ZWEIGSTELLE CAPITAIN: LA SUCCURSALE A ROMA

La galleria, che ha già due spazi espositivi nella città di origine, Colonia, famosa nel settore anche per aver dato i natali alla prima fiera di arte contemporanea al mondo, Art Cologne, fondata nel 1967 sotto il nome di Kölner Kunstmarkt, non è nuova a queste esperienze. Nell’ottobre del 2008 ha infatti aperto un nuovo spazio di 1300 mq, situato a Berlino in un edificio di sapore modernista socialista, in collaborazione con la Friedrich Petzel Gallery di New York, dal nome Capitain Petzel. 

Lo sbarco a Roma è per l’appunto temporaneo: la succursale resterà aperta temporaneamente nella Capitale, per poi camminare nel mondo. 

“Abbiamo voluto iniziare in Italia”, ci raccontano dalla galleria, “perché abbiamo già forti legami con il Paese. Abbiamo sentito, insieme all’artista Isabelle Ducrot, romana di adozione, che Roma, come sua capitale e con la sua straordinaria ricchezza culturale, fosse il punto di partenza perfetto per questo viaggio. Tutti amano Roma! Alla fine, tempo, luogo e idee si sono incontrati e quindi possiamo presentare il nuovo catalogo di Isabella, che sarà lanciato all’inizio di marzo. Siamo felici di avere ottimi rapporti con istituzioni, curatori, autori e collezionisti italiani, ma sarà molto diverso lavorare in situ e cambiare prospettiva – esserci – e impegnarsi a livello personale”. Opening con la mostra collettiva, itinerante, Ecco si muove, che coinvolge Isabelle Ducrot, Ximena Garrido-Lecca e Tobias Pils, e con un fitto calendario di iniziative collaterali.

GALERIE GISELA CAPITAIN

Nata nel 1986 su impulso di Gisela Capitain, che nel 1978 ha fondato con Martin Kippenberger il Kippenberger’s office, rappresentando oggi l’eredità dell’artista, la galleria promuove il lavoro di artisti internazionali dagli anni ’80 ad oggi. Il temporary a Roma inaugurerà in un ex laboratorio officina in Via dei Volsci, locato nel quartiere di San Lorenzo: non si tratta esattamente di un white cube, in quanto ospita e ha ospitato differenti attività, ad esempio uno studio di danza e uno studio fotografico. La mostra presenta tre artisti, la Ducrot, napoletana di origine ma romana di adozione nata nel 1931, Garrido-Lecca, peruviana classe 1980, e il pittore austriaco Pils nato nel ’71. Alla esposizione sarà affiancato un public program di letture, musica, danza e proiezioni video che coinvolgeranno inoltre artisti e operatori del settore italiani. Seppur con pratiche differenti, gli artisti condividono un approccio, sottolineato dal concept espositivo, esistenziale alla vita. Di Ducrot sono presentati dei lavori su carta, che raccontano il suo legame con il tema della bellezza, mentre Pils è in mostra con una serie di tele simboliche, con una levità che ricorda le Amalassunte di Licini sposate con il patrimonio iconografico della tradizione austriaca, eseguite con la classica tavolozza che lo caratterizza, tra bianco, nero e grigio. La sfida della terza dimensione spetta a Ximena Garrido-Lecca che contribuisce all’impianto con le sue sculture in rame. In occasione dell’opening, Emanuele Dattilo e Pavel Rebernik presenteranno il nuovo catalogo di Isabella Ducrot, Isabella Ducrot. Tendernesses. Dopo la prima tappa il viaggio proseguirà in altre città. Non è ancora noto quali saranno le prossime destinazioni, ciò che è certo è che Roma non sarà l’unica italiana per la “succursale”.

Santa Nastro

Zweigstelle Capitain Via dei Volsci 128 00185 Rome, Italy
Sabato 5 marzo, h. 16 – 20
h. 17, Emanuele Dattilo e Pavel Rebernik presentano Isabella Ducrot.Tendernesses
Orari d’apertura Giovedì – sabato 11 – 14; 16 – 19 e su appuntamento
0049 172 219 71 21 [email protected] 

Vernissage
Sabato 5 marzo, h. 16 – 20
h. 17, Emanuele Dattilo e Pavel Rebernik presentano Isabella Ducrot.Tendernesses 

Venerdi 11 marzo, h. 18 – 21
Dance performance – Chiara Marolla iscrive e danza blanco elbai II assolo satellite del progetto video DIPTICO Y VARIACION di A.P .Bacalov e L.Letizia 

Sabato 26 marzo, h. 17 Concerto – Luke Fowler 

Sabato 2 aprile, h. 17
Performance di musica – New Points of View da Igor Caiazza (percussione) con Valentina del Re (violino) et Livia De Romanis (cello)
Lettura – Maddalena Crippa legge dal libro Women’s Life di Isabella Ducrot’s 

Giovedi 14 aprile, Finissage h. 18 – 21
Performance di musica – Materia Viva da Andrea Mancini e Danielle Di Majo (saxophones)

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è caporedattore di Artribune. È Responsabile della Comunicazione di FMAV Fondazione Modena Arti Visive e della Fondazione Pino Pascali. Collabora con Fondazione Pianoterra Onlus a Roma. È stata inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli. Dal 2006 al 2011 è stata Segreteria Scientifica del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.