Scultura e realtà aumentata per abitare i ricordi. Alex Urso in mostra a Malta

In esposizione una serie di installazioni, sculture, diorami e collage digitali ispirati al materiale fotografico dell'archivio maltese Magna Żmien

Volevo condurre il visitatore in un percorso che, attraverso le immagini e i video di una moltitudine di sconosciuti, parlasse anche di lui”. Alex Urso (Civitanova Marche, 1987) racconta così la genesi della mostra Past Continuous in corso a Malta, presso lo Spazju Kreattiv – Centre for Creativity di La Valletta, nell’ambito del festival ŻiguŻajg.

MEMORIA E NUOVE TECNOLOGIE SECONDO ALEX URSO

Urso ha attinto il materiale alla base del progetto dall’archivio Magna Żmien, nato nel 2017 per valorizzare le migliaia di foto-ricordo scattate da generazioni di maltesi che giacevano su supporti analogici originali, destinate all’oblio e recuperate convertendole in file digitali. Feste di compleanno, passeggiate in città, riunioni familiari, istantanee di momenti felici fanno parte di un patrimonio condiviso di ricordi che “risuona” dentro di noi e ci rende uguali nella diversità. Questo è particolarmente vero quando i paesaggi immortalati sono quelli della città che chiamiamo “nostra”. D’improvviso, guardiamo i luoghi che popolano i nostri ricordi con occhi nuovi e capiamo, con un brivido di malinconia, che sono destinati a sopravviverci. Se la memoria ha nella nostra mente il supporto digitale più potente che ci sia, capace com’è di mettere in scena il passato in decimi di secondi, le tecnologie digitali sanno contribuire a un processo di condivisione dal privato al pubblico.

Alex Urso, Untitled (Past Continuous), 2021 © Alex Urso

Alex Urso, Untitled (Past Continuous), 2021 © Alex Urso

LA MOSTRA DI ALEX URSO A MALTA

Per Past Continuous, Alex Urso ridà materialità agli scatti dell’archivio divenuti digitali, e lo fa attraverso diorami, video, installazioni e collage interattivi. Su tutti spicca l’opera composta da centinaia di cubi-sculture: piccoli blocchi di carta sui quali sono riprodotte decine di immagini storiche differenti. Accostate come in un grande “mosaico” sul pavimento, o accatastate come costruzioni con le quali giocare, queste “foto 3D” (in totale Urso ne ha realizzate 900) raccontano le storie più diverse, componendo narrazioni inedite che popolano gli spazi che la mostra abita.
Anche la realtà aumentata entra in questo processo di “risignificazione”, che contrasta con la vulgata secondo cui un certo appannamento della memoria collettiva sarebbe dovuto all’avvento di tecnologie capaci di ricordare più e (molto) meglio di noi, al punto da rendere inutile ogni sforzo. Qui sono le tecnologie digitali a consentirci di accogliere un altro vissuto e persino di “viverlo”, com’è nel caso dell’applicazione per la realtà virtuale che l’artista ha voluto proporre ai visitatori.

Alex Urso, Untitled (Past Continuous), 2021 © Alex Urso

Alex Urso, Untitled (Past Continuous), 2021 © Alex Urso

ALEX URSO. ABITARE IL PASSATO

A scanso di equivoci, Alex Urso non si può definire un tecno-entusiasta. Ha però ben compreso quanto i linguaggi della contemporaneità possano avvicinare e coinvolgere visitatori di età e retroterra differenti, non a caso – ci racconta l’artista – “lo ‘ŻiguŻajg Festival’ è una rassegna dedicata all’infanzia che vuole presentare progetti creativi coinvolgenti per adulti e bambini”. Un percorso espositivo che sa essere al contempo tattile – grazie ai cubi-scultura – e virtuale – grazie all’uso della AR – va esattamente in questa direzione.
Per descrivere azioni passate che continuano e hanno conseguenze nel presente, gli anglofoni usano il “past continuous”. Una forma verbale che Urso ha scelto come titolo della sua mostra, forse per ricordarci quanto il passato ci abiti, spesso malgrado noi. Recuperarlo e farne trama per nuovi ricordi è una sfida che Urso ha declinato con delicatezza e mano salda. Ci auguriamo possa trovare presto nuova linfa anche in Italia.

Lorenza Delucchi

La Valletta // fino al 5 dicembre 2021
Past Continuous
SPAZJU KREATTIV – CENTRE FOR CREATIVITY
Pjazza Kastilja
https://www.kreattivita.org/en/

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