L’arte visiva di Bob Dylan in una grande mostra a Miami

Se vi trovate a Miami per la Art Basel Week, vi suggeriamo di visitare la grande retrospettiva che il Patricia & Phillip Frost Art Museum dedica al grande cantautore, poeta e artista statunitense

Bob Dylan, Retrospect, 2021. Installaion view, Patricia & Phillip Frost Art Museum, Miami. Photo APMarta Lavandier
Bob Dylan, Retrospect, 2021. Installaion view, Patricia & Phillip Frost Art Museum, Miami. Photo APMarta Lavandier

Scrive canzoni da 60 anni, e per la profondità dei suoi testi ha ricevuto il Nobel per la Letteratura nel 2017. Bob Dylan (Duluth, 1941), cantautore poetico e impegnato, è però anche un artista visivo. Adesso, il Patricia & Phillip Frost Art Museum lo celebra con Retrospectrum, antologica di oltre 180 acrilici, acquerelli, disegni e sculture in ferro. La mostra è visitabile dal 30 novembre al 17 aprile prossimo. Si tratta della mostra più completa sull’arte visiva del premio Nobel mai tenutasi negli Stati Uniti, e ripercorre tutti i sei prolifici decenni della produzione artistica di Dylan in fatto di disegni, pitture e sculture. Retrospectrum racconta lo sviluppo e la peculiarità della pratica visiva di Dylan; accanto alle opere fisiche, grandi schermi digitali alle pareti permetteranno esperienze immersive su tutto il vasto contesto della sua evoluzione artistica, sconfinando nella musica e nella letteratura. Fra le opere, anche tanti inediti, in particolare Deep Focus, una serie di 40 tele per realizzare le quali Dylan ha selezionato scene tratte da film e le ha trasformate in dipinti; si può quindi parlare di fotogrammi a tempera, un’altra espressione dell’acuta capacità di questo poliedrico artista di fissare un momento nel tempo. A proposito della mostra, così si è espresso lo stesso Dylan: “Vedere molti dei miei lavori anni dopo che li ho completati è un’esperienza affascinante. Non li associo davvero a nessun momento, luogo o stato d’animo particolare, ma li vedo come parte di un lungo arco; una continuazione del modo in cui andiamo avanti nel mondo e il modo in cui le nostre percezioni sono modellate e alterate dalla vita. Si può essere profondamente influenzati dagli eventi di Morretes, in Brasile, come si può esserlo dall’uomo che vende El País a Madrid”.

Bob Dylan, Retrospect, 2021. Installaion view, Patricia & Phillip Frost Art Museum, Miami. Photo APMarta Lavandier
Bob Dylan, Retrospect, 2021. Installaion view, Patricia & Phillip Frost Art Museum, Miami. Photo APMarta Lavandier

LA MOSTRA SU BOB DYLAN A MIAMI

Miami è fortunata ad essere stata selezionata come la prima città degli Stati Uniti per esporre le potenti illustrazioni, i dipinti e le sculture del poeta, cantante e cantautore vincitore del premio Nobel”, ha dichiarato Jordana Pomeroy, direttrice del Frost Art Museum. “Questo grande progetto condivide significato culturale e sensibilità in linea con quello che già era il canone delle canzoni immortali di Dylan. Per le generazioni che hanno amato e rispettato la sua musica, Retrospectrum sarà un privilegio irripetibile da godere. Il Museo è particolarmente onorato di portare la mostra agli studenti d’arte, ai collezionisti e mecenati e a tutto il pubblico in generale, per scoprire un altro aspetto di nuovo questo immortale artista americano”. Prima di arrivare negli USA, la mostra ha avuto la sua prima tappa a Shanghai, nel 2019, presso il Modern Art Museum, il cui direttore artistico Shai Baitel, ideatore del progetto, così dichiarò alla stampa a proposito di Dylan: “È stato celebrato in ogni modo possibile come scrittore, compositore, cantante, performer e così via. È ora che il pubblico conosca anche il suo ultimo volto”, specificando che “Dylan è in grado di esprimersi in tanti modi”. Diverse opere esposte a Miami sono già state ammirate in pubblico alla Halcyon Gallery e alla National Portrait Gallery di Londra.

Bob Dylan, Retrospect, 2021. Installaion view, Patricia & Phillip Frost Art Museum, Miami. Photo APMarta Lavandier
Bob Dylan, Retrospect, 2021. Installaion view, Patricia & Phillip Frost Art Museum, Miami. Photo APMarta Lavandier

L’APERTURA DEL IL BOB DYLAN CENTER

Per il 10 maggio 2022 è prevista l’apertura del Bob Dylan Center, a Tulsa, nello Stato dell’Oklahoma, la cui collezione è costituita da circa 100.000 oggetti fra manoscritti originali, video di concerti live, fotografie inedite e registrazioni, provenienti dall’archivio personale del cantautore-artista. Fra i memorabilia, i “Madison Tapes”, due nastri registrati nell’appartamento del musicista folk e blues Danny Kalb a Madison, nel Wisconsin, nell’inverno fra il 1960 e il 1961, o ancora i “Bailey Tapes”, in gran parte inediti, registrati nel Greenwich Village di New York fra il 1961 e il 1962, con la collaborazione dei musicisti folk e calypso Milton e Lillian Bailey. Attraverso mostre, seminari, laboratori, spettacoli, conferenze e pubblicazioni, il Bob Dylan Center mira a promuovere il dibattito sul ruolo della creatività nella vita quotidiana, partendo dalla riflessione sul lavoro di Dylan.

– Niccolò Lucarelli

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.