Art Week Torino: Jacopo Miliani trasforma le OGR in una ballroom. Tra Voguing e Balletti Russi

La performance andata in scena alle OGR è stata un mix di Balletti Russi e pose della danza newyorchese degli anni ’80: un omaggio al torneo di tennis che vedrà Torino protagonista delle prossime Nitto ATP Finals.

Throwing Balls at Night, 2016, Performance at David Roberts Art Foundation, Londra, Ph Sylvain Deleu
Throwing Balls at Night, 2016, Performance at David Roberts Art Foundation, Londra, Ph Sylvain Deleu

Sulle note di una base elettronica che ricorda l’intro di Blue Monday dei New Order (che alle OGR ci hanno pure suonato in un memorabile concerto nel 2018), si aprono le danze di Throwing Balls at Night di Jacopo Miliani (Firenze, 1979): molto di più di una performance o qualcosa di molto diverso da una canonica performance. Puro spettacolo, godibilissimo, trenta minuti di energia ed eleganza che mescolano intrattenimento con la cultura alta, Balletti Russi con le pose del Voguing e un omaggio alle partite di tennis che si disputeranno a Torino dal 14 al 21 novembre durante le Nitto ATP Finals, il più importante torneo indoor maschile.

Throwing Balls at Night, 2016, Performance at David Roberts Art Foundation, Londra, Ph Sylvain Deleu
Throwing Balls at Night, 2016, Performance at David Roberts Art Foundation, Londra, Ph Sylvain Deleu

LA STORIA DEL POÈME-DANSÉ JEUX DEI BALLETTI RUSSI

L’ispirazione nasce, infatti, dal poème-dansé Jeux di Claude Debussy, Sergej Diaghilev e Vaslav Nijinsky del 1913, passato alla storia come un balletto profetico e anticonvenzionale: per il suo uso dello sport sulla scena, per lo spazio dedicato a identità sessuali all’epoca oggetto di censura, e per la scelta di un linguaggio privato, da club, che sembrava presagire la cultura giovanile degli Anni Venti. La storia è nota: due donne e un uomo in tenuta da tennis inseguono una pallina in una radura e lì inscenano una danza amorosa assumendo pose che combinano danza a gesti sportivi.

LA PERFORMANCE DI JACOPO MILIANI ALLE OGR DI TORINO

Partendo da queste suggestioni, Jacopo Miliani – noto per i suoi progetti a carattere interdisciplinare, con collaborazioni tra gli altri con il regista Dario Argento, il produttore musicale Jean–Louis Hutha, l’attrice Eva Robin’s – fonde in Throwing Balls at Night l’assoluta modernità delle tecniche coreutiche e delle concezioni rivoluzionarie di Nijinsky con il Voguing degli anni Ottanta newyorkesi. Così, dopo qualche minuto di ascolto di Debussy, i danzatori/performer iniziano a muoversi al ritmo di MikeQ – leggenda del ballroom sound – scaldando il lungo catwalk allestito per la serata con movimenti, gesti, pose. Ecco foto e video…

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).