Muore Massimo Masciulli, fondatore insieme a Marcella Stefanoni della galleria Artra a Milano

A dare la notizia della scomparsa di Massimo Masciulli è stata Marcella Stefanoni attraverso un post Facebook. Artra è stata fondata dalla coppia nel 1978, una galleria storica di Milano che oggi è guidata dal figlio Matteo Masciulli. Ricordiamo Massimo Masciulli ripercorrendo la storia di Artra

Interazione Inconsulta, mostra di Gianni Asdrubali alla Galleria Artra a Milano - foto Facebook

“Massimo ci ha lasciato”. Con questo breve post pubblicato sul proprio profilo Facebook Marcella Stefanoni ha comunicato la scomparsa di Massimo Masciulli, con il quale nel 1978 a Milano aveva fondato la storica galleria d’arte Artra. La galleria, dopo un periodo di chiusura, è stata riaperta nella nuova sede di Via Parini la scorsa primavera, gestita dal figlio della coppia, Matteo Masciulli. “In attesa di una normalizzazione post covid, la galleria Artra inaugura la nuova sede con una mostra che ripercorre la sua storia”, annunciava lo scorso 20 aprile Marcella Stefanoni su Facebook. “Fondata nel 1978 da Marcella Stefanoni, la galleria passa ora sotto la direzione del figlio Matteo Masciulli. Con questa mostra auguro a Matteo le stesse soddisfazioni e lo stesso piacere che ho provato nella ricerca di artisti e nel magnifico rapporto con loro”. Gli artisti partecipanti a questa collettiva – Arcangelo, Gianni Asdrubali, Vittorio Corsini, Claudio Guarino, Ion Grigorescu, Iosif Kiraly, Armando Lulaj, Gianni Motti, Gianfranco Notargiacomo, Pino Pinelli, Juan Shun, Jemima Stehli, Antonio Trotta, Vedovamazzei, Alejandro Vidal, Cesare Viel – hanno fatto la storia della galleria dalla nascita a oggi; nomi, questi, che ripercorrono stili, movimenti, tendenze e sperimentazioni dell’arte italiana degli ultimi decenni del Novecento e oltre, testimoniando la visione e la ricerca che Masciulli e Stefanoni hanno messo in pratica nel corso della loro carriera.

LA GALLERIA ARTRA A MILANO

Tra le mostre organizzate dalla galleria negli ultimi anni, ricordiamo After the Crisis is before the Crisis di Oliver Ressler del 2012, secondo step di un progetto iniziato dall’artista presso Basis a Francoforte, sviluppatosi in più tappe e incentrato sulla crisi del capitalismo finanziario; Artrissima del 2013, collettiva che ha visto protagonisti Blue and Joy, Lorenza Boisi, Michele Chiossi, Valentina D’Amaro, Traslochi Emotivi, LG Williams Estate of LG Williams, Filippo Manzini, Marco Neri, Brigitte Niedermair e Angelo Plessas che rispecchia l’approccio alla sperimentazione proprio della visione della galleria, tra pittura, fotografia, scultura e interventi site specific. “Artrissima si pone come un inedito display per la conoscenza delle varie discipline artistiche, attraverso le posizioni radicali attuate dagli stessi artisti nelle loro ricerche, presentandone così una originale campionatura”, spiegava la galleria. “Il titolo è un neologismo ideato per questa mostra, dove l’uso del superlativo assoluto che tanto appartiene al lessico contemporaneo, esprime la qualità al suo massimo grado, senza nessun confronto e, stavolta Artra, da contenitore, si presta ad essere un aggettivo dello stesso Group Show per denotarne e connotarne le scelte, e proprio la desinenza ne evidenzia la straordinarietà”. E ancora mostre di Francesco JodicePavel BrailaBruno MunariStefano CasciariAlessandro Roma e tanti altri del panorama italiano e internazionale. Poche settimane fa, alla galleria si è conclusa una personale di Gianni Asdrubali, Interazione inconsulta, dal titolo del ciclo di opere presentato dall’artista “non con una visione site-specific, al contrario con una visione assemblante. Ogni opera insegue la successiva senza abbandonare la precedente con uno sguardo che le aggrega, ma le lascia autonome senza interesse per la composizione o la realizzazione in scala rispetto allo spazio”. Asdrubali è stato in mostra, in contemporanea, anche alla Galleria A Arte Invernizzi.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.