Il riflusso delle maree nella mostra di Giovanni Giaretta a Napoli

Una mostra come un’isola: è l’effetto trasmesso dalla personale di Giovanni Giaretta alla galleria Tiziana Di Caro a Napoli.

Del nuovo progetto di Giovanni Giaretta (Padova, 1983) alla galleria Tiziana Di Caro il titolo fa da viatico a un viaggio elegiaco in cui occorre non lasciarsi sfuggire le sfumature linguistiche che alludono a varie atmosfere geografiche e temporali (memoriali, mentali, indiziali, interstiziali) mostrate come tracce, come frammenti di un firmamento atolloso – ad aprire questo suo racconto è, non a caso, la serie di disegni digitali Elsewhere and Other Islands – dove si avverte, e non senza un pizzico di chiara ironia, una sorta di sospensione, di isolamento, di contrazione. Altrove e altri canti è infatti un’ampia e luminosa storia visiva in cui naufragare, trovarsi solitari, percepire l’evento di parola, la traccia della voce, l’esistenza che si fa via via tensione estrema, essenza e materialità del pensiero.

Giovanni Giaretta. Altrove e altri canti. Exhibition view at Galleria Tiziana Di Caro, Napoli 2021. Courtesy l'artista e Galleria Tiziana Di Caro. Photo Danilo Donzelli
Giovanni Giaretta. Altrove e altri canti. Exhibition view at Galleria Tiziana Di Caro, Napoli 2021. Courtesy l’artista e Galleria Tiziana Di Caro. Photo Danilo Donzelli

LE OPERE DI GIOVANNI GIARETTA

Manipolate e ripulite di superflue indicazioni, le isole proposte da Giaretta saltano nella seconda sala lo spazio della cornice per articolarsi sulle pareti come grandi wall painting che trasformano lo spazio espositivo in isola, in luogo dove viviamo una sorta di spostamento percettivo, in atmosfera eburnea da cui guardare un possibile – uno dei tanti possibili – altrove.
L’itinerario offerto dalle prime due sale espositive mostra, inoltre, foto e testi che alludono e rimandano al lavoro video ospitato nell’ultima sala (Words Words Words Are Decorative Sound). Tutti gli interventi sono stati realizzati in quest’ultimo biennio, che fonde nel suo stridore linguistico differenti livelli culturali – la musica, il ricordo intimo, l’economia didattica e pedagogica assunta in tenera età ne sono alcuni –, i quali rappresentano a pieno titolo quello che siamo, quello che comunichiamo, quello che conosciamo.

Antonello Tolve

Eventi d'arte in corso a Napoli

Evento correlato
Nome eventoGiovanni Giaretta - Altrove e altri canti
Vernissage22/06/2021 ore 18
Duratadal 22/06/2021 al 24/09/2021
AutoreGiovanni Giaretta
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoGALLERIA TIZIANA DI CARO
IndirizzoPiazzetta Nilo, 7 80134 - Napoli - Campania
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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.