Al Palazzo Reale di Palermo le videoinstallazioni di Bill Viola

“Purification [from Bill Viola to the Palatine Chapel]” è il titolo della mostra che vede in dialogo uno degli esponenti più influenti della videoarte con opere d’arte sacra e pagana del patrimonio siciliano. Per una riflessione attorno ai temi della catarsi e della rinascita all’insegna dell’acqua

Purification [from Bill Viola to the Palatine Chapel], Palermo, Palazzo Reale. Ph. credit Fondazione Federico Secondo ©️2021
Purification [from Bill Viola to the Palatine Chapel], Palermo, Palazzo Reale. Ph. credit Fondazione Federico Secondo ©️2021

Travalica i confini di tempo e materia l’inedito incontro, concepito sotto forma di mostra, tra Bill Viola (New York, 1951) e gli spazi del Palazzo Reale di Palermo: Purification [from Bill Viola to the Palatine Chapel] è il titolo dell’esposizione che presenta cinque opere di uno tra i più influenti esponenti della videoarte – le cui ricerca e pratica si contraddistinguono per i riferimenti all’arte e alle simbologie del passato e per l’utilizzo dello slow motion – dialogare con opere d’arte dal VI secolo a.C. fino al XVIII custodite in musei e chiese siciliani. Per una riflessione attorno ai temi della catarsi, della meditazione, della rinascita.

BILL VIOLA A PALAZZO DEI NORMANNI

Non a caso la mostra vede protagonista l’acqua e i simboli che essa, fin da quando esiste il genere umano, ha assunto nel corso dei millenni: elemento primordiale, sorgente di vita e simbolo di rigenerazione. Purification nasce infatti come un percorso esperienziale, in cui i visitatori possano immergersi, già varcando la soglia delle Sale Duca di Montalto in cui la mostra è allestita, in una dimensione altra, interiore, in cui la connessione con il proprio spirito è veicolata attraverso l’arte. “Abbiamo tutti bisogno di purificazione dalla pandemia globale, quindi è una mostra molto tempestiva che offre sostentamento e guarigione ai suoi visitatori”, spiega Kira Perov, direttore esecutivo del Bill Viola Studio, che cura l’esposizione insieme alla Fondazione Federico II. Tristan’s Ascension e Air Martyr, Earth Martyr, Fire Martyr e Water Martyr – facenti parte, queste ultime, della serie Martyrs, installazione inaugurata alla Cattedrale di San Paolo a Londra nel maggio del 2014 e dedicata ai quattro elementi naturali – sono le opere di Viola esposte a Palazzo dei Normanni, insieme a fonti battesimali, paliotti d’altare, statue, acquasantiere, per un percorso che coniuga, senza contraddizione, filosofie e riti pagani e cristiani all’insegna dell’acqua e della naturale e umana esigenza della purificazione.

BILL VIOLA IN DIALOGO CON IL PATRIMONIO ARTISTICO SICILIANO

“Nessuno meglio di Bill Viola”, spiega Gianfranco Miccichè, presidente dell’Assemblea regionale Siciliana e della Fondazione Federico II, “poteva rappresentare la continuità tra passato e presente, un racconto che si immerge nella più evoluta e raffinata cultura tecnologica e narra la storia dell’arte come trionfo del figurativismo che trova nel Rinascimento modelli di valore assoluto”. “Purification”, sottolinea l’assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà, “non è solo una mostra, ma uno straordinario viaggio nell’anima che l’artista ci invita a compiere attraverso opere che diventano, momenti centrali di un percorso espositivo nel quale dialogano con vasche battesimali, paliotti ricamati, acquasantiere, in un passato che si fa unità con il presente, testimonianza, anche attraverso la ricchezza artistica, del patrimonio culturale siciliano”. La mostra è un’ottima occasione infatti per conoscere, scoprire e apprezzare con sguardo e prospettiva differenti sculture e capolavori d’arte applicata proventi da città e piccoli centri di tutta la Sicilia, tra cui i paliotti del XVII secolo custoditi a Palazzo Abatellis rappresentanti Cristo che salva Simon Pietro dalla burrasca e Belvedere e fons vitae realizzati in seta e corallo; la statua in marmo raffigurante la Temperanza del 1485 a opera di Domenico Gagini in prestito dal Museo Diocesano di Mazara del Vallo; l’Afrodite accovacciata del II-I secolo a.C. del Museo Archeologico “Pietro Griffo” di Agrigento.

– Desirée Maida

Palermo // dal 10 luglio 2021 al 28 febbraio 2022
Purification [from Bill Viola to the Palatine Chapel]
Palazzo Reale
Piazza del Parlamento
www.purificationexhibition.it

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AutoreBill Viola
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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.