ArcoMadrid 2021. Per la fiera edizione estiva dal formato ridotto, ecco come sarà

Torna dal 7 all’11 luglio la manifestazione fieristica della capitale spagnola, una delle prime in Europa a riaprire in presenza seppur con una versione ridotta: ecco il programma, le gallerie partecipanti e le sezioni di ArcoMadrid 2021.

ARCOmadrid 2017
ARCOmadrid 2017

Quella del 2021 avrebbe dovuto essere un’edizione speciale di ArcoMadrid: compie quarant’anni la fiera internazionale dell’arte contemporanea, nata nel 1982. La pandemia ha però costretto a rimandare la celebrazione dell’anniversario al 2022 (alla fine del mese di febbraio, come sempre, se le condizioni sanitarie lo permetteranno) con un evento dedicato ai 40+1 anni e al quale, si spera, potranno partecipare tutte le gallerie internazionali fondatrici della fiera.

PRIMA GRANDE FIERA DELL’ARTE IN SICUREZZA

Per ora, la buona notizia è che ArcoMadrid 2021 inaugura mercoledì 7 luglio per dare il proprio contributo al processo di riattivazione del mercato dell’arte e facilitare l’incontro fisico fra galleristi, artisti e collezionisti. Nel contesto europeo, ArcoMadrid fu infatti l’ultima fiera a svolgersi prima del lockdown generale della primavera del 2020; oggi è senz’altro uno dei primi grandi eventi a riaprire. Ifema – l’ente fieristico che organizza la manifestazione – ha già sperimentato con successo misure di sicurezza sanitaria sia in aprile, durante Estampa (piccola fiera dei collezionisti spagnoli), sia in maggio con Fitur, la grande fiera del turismo. Saranno solo 130 le gallerie presenti nei padiglioni 7 e 9, che in tempi normali ne accolgono oltre 200. Perciò, corridoi più ampi faciliteranno la circolazione delle persone e un comodo disegno architettonico degli stand permetterà maggiore distanziamento fra le gallerie, con la creazione di vere e proprie isole. Inoltre, il sistema di rinnovamento dell’aria tre volte all’ora e l’ingresso contingentato del pubblico (capienza massima 8mila persone, ossia il 50% in meno) contribuiranno allo svolgimento protetto della manifestazione. Espositori e visitatori internazionali saranno infine assistiti internamente anche per la realizzazione di test anti-Covid in arrivo e in partenza.

ARCOmadrid 2019. Foto Alejandro Cayetano
ARCOmadrid 2019. Foto Alejandro Cayetano

IMMUTATO IL FORMAT ARTISTICO E CULTURALE

Dal punto di vista dei contenuti artistici e culturali, il format della fiera resta perlopiù immutato. Al Programma generale aderiscono 105 gallerie, quasi il 50% straniere, delle quali 17 presentano progetti Solo/duo; la sezione Opening, con 15 giovani gallerie d’età inferiore ai 7 anni, è curata da Ovul O. Dumusoghu e da Julia Moranderia, presenti una ventina di artisti provenienti da Europa, Asia e Africa; i consueti spazi monografici, infine, quest’anno sono 25 e tutti dedicati ad artiste donne. “Siamo emozionati”, spiega Maribel López, direttrice della fiera dal 2020 “è stato un anno lungo e complesso: ArcoMadrid 2021 sarà uguale nell’essenza e diverso solo nelle dimensioni. L’appoggio fra la fiera, le gallerie e gli artisti è stato reciproco. Malgrado le tante incertezze, abbiamo lavorato con complicità per realizzare un evento ispirato a tre principi: qualità delle proposte artistiche, internazionalità delle presenze e supporto dei collezionisti locali e internazionali. Arco si conferma così un’istituzione che genera business nel mercato dell’arte e che vuole nel contempo consolidare il proprio ruolo di piattaforma internazionale del contemporaneo, con una speciale apertura verso la creatività latino-americana”. La fiera si svolgerà parallelamente anche in digitale con – Arco Exhibitions, la piattaforma online lanciata a marzo.

REMITENTE, UNA NOVITÀ PER IL SUDAMERICA

Tra le novità della quarantesima edizione, c’è la sezione Remitente, suggerita proprio dall’eccezionalità del momento storico. A cura di Mariano Mayer, scrittore e curatore argentino residente in Spagna, nasce per dare visibilità a quelle gallerie e quegli artisti del Sudamerica che, per le contingenze, quest’anno non possono viaggiare a Madrid. Lo spazio raccoglie opere dislocate in Spagna o in Europa; alcune realizzate in loco da terzi, su indicazioni dell’artista; altre ancora proposte in collaborazione con gallerie spagnole. La sezione raccoglie i lavori di 19 artisti rappresentati da 15 gallerie del Cile, Argentina, Colombia, Perù, Messico e Brasile.

POCHI GLI ITALIANI CON STAND A MADRID

Scarsa purtroppo quest’anno la presenza italiana in Ifema. Solo tre le gallerie made in Italy nel Programma generale: la veterana Studio Trisorio di Napoli, la galleria fiorentina e milanese di Eduardo Secci e Maab Gallery da Milano. Ida Pisani di Prometeo Gallery, ha scelto invece di presentare la sua scuderia di giovani artisti con una mostra in due spazi privati cittadini, Galeria Nueva e Cruce, nella centralissima Calle del Doctor Forquet, il quartiere dell’arte alle spalle del Museo Reina Sofia. Anche la milanese Raffaella Cortese non ha stand in fiera, ma a Madrid collabora all’allestimento della mostra La luz nunca vez la sombra, prima personale in Spagna dell’artista altoatesino Michael Fliri (Tubre, 1978), che si inaugura venerdì 9 luglio nelle sale dell’Istituto Italiano di cultura. Nutrita come sempre, invece, la presenza italiana tra gli esperti che animano i Forum di dibattito. Gli incontri per i professionisti sono stati suddivisi in tre grandi temi: sostenibilità (affidato al TBA21, l’Accademia di Francesca Thyssen); futuro delle fiere e del mercato dell’arte (a cura di Talking Gallery); e nuovi scenari della creazione contemporanea (a cura di Yaby, duo formato da Beatriz Ortega Botas e Alberto Vallejo). Oltre 250 i collezionisti internazionali invitati a Madrid per rendere la settimana di Arco, versione estiva, ricca e animata come sempre.

-Federica Lonati

ArcoMadrid.
Ifema, padiglione 7 e 9
Da mercoledì 7 a domenica 11 luglio
www.ifema.es/arco-madrid

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Federica Lonati, nata a Milano nel 1967, diploma di Liceo classico a Varese, si è laureata nel 1992 in Lettere Moderne alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Cattolica di Milano con una tesi dedicata all’opera lirica e alla sua riproducibilità audiovisiva (Comunicazioni Sociali). Giornalista professionista dal 1997, dai primi anni Novanta collabora con “La Prealpina”, quotidiano di Varese, scrivendo soprattutto di teatro, opera lirica e musica classica. Dal 1995 è assunta nella redazione di “Lombardia Oggi”, settimanale di attualità, spettacoli e tempo libero, allegato domenicale al quotidiano “La Prealpina”. Redattore ordinario fino all’agosto del 2005, si occupa delle pagine di arte, musica classica e attualità in generale. Dal settembre 2005 vive a Madrid. Dalla Spagna ha scritto articoli per “Libero”, “Qui Touring”,”Il Corriere del Ticino”, “Il Sole 24 Ore” e “Grazia”. Tra il 2008 e il 2011 ha collaborato con “Agrisole”, supplemento settimanale del “Sole 24 ore”, realizzando cronache e reportage dedicati all’economia agricola spagnola.