MINIARTEXTIL. Compie 30 anni il festival diffuso dell’arte tessile a Como

La grande manifestazione dedicata alla Fiber Art torna raccontando la sua storia e il suo presente, atraverso mostre ospitate nella Pinacoteca Civica, nell’Padiglione ex grossisti del Mercato Coperto e nella splendida Villa Olmo. Ecco una guida della manifestazione comasca sede per sede.

Torna a Como MINIARTEXTIL, l’evento dedicato alla Fiber Art che festeggia il traguardo dei 30 anni, dopo aver saltato un’edizione a causa della pandemia. La manifestazione, visitabile fino al 18 luglio 2021, approda per la prima volta alla Pinacoteca Civica e al Padiglione ex grossisti del Mercato Coperto, con progetti molto diversi tra loro. Per l’occasione, è stata allestita nella splendida location di Villa Olmo, che affaccia sul lago, anche una collettiva di artisti internazionali METAMORPHOSIS, anch’essa incentrata sul tema dell’arte tessile. MINIARTEXTIL è promossa dalla Fondazione Bortolaso Totaro Sponga, costituitasi tre anni fa dall’imprenditrice Nazzarena Bortolaso, dall’artista e designer Mimmo Totaro (ideatori dell’evento) e da Giancarlo Sponga, marito della fiber artist Marialuisa Sponga, scomparsa nel 2015: il percorso di quest’anno intende quindi valorizzare il trentennale lavoro di ricerca svolto intorno alla Fiber Art e alle sue molteplici declinazioni formali, agganciandosi al contempo con la lunga tradizione tessile che caratterizza la zona lariana. Ecco tutte le sedi dell’edizione 2021.

– Giulia Ronchi

1. LA PINACOTECA CIVICA

Miniartextil, cinque minitessili alla Pinacoteca Civica di Como

La Pinacoteca Civica di Palazzo Volpi rappresenta il cuore della trentesima edizione, ed espone nei suoi spazi 54 dei 314 minitessili giunti dai cinque continenti e selezionati da una giuria composta da Paolo Bolpagni, Maria Luisa Frisa, Francesco Franchi e Giovanni Berera. Queste opere di piccole dimensioni – misurano non più di 20 centimetri per lato – rappresentano non solo un’elevata abilità tecnica, ma anche una grande capacità di parlare dei grandi temi dell’attualità, impiegando i materiali più disparati: dal filo al rame fino al crine di cavallo e ai capelli umani. Ad aggiudicarsi il primo posto, con il Premio Arte&Arte 2020, è stata la francese Lucie Richard-Bertrand con la sua Hara House, la quale raffigura una casa quasi animata, che poggia su lunghe radici estirpate dal terreno. I minitessili fanno da contrappunto ad una mostra di 26 artisti internazionali che negli anni hanno partecipato alle varie edizioni di MINIARTEXTIL, e che in questo percorso dialogano con le opere di diverse epoche conservate nella Pinacoteca Civica. Tra questi ci sono Magadalena Abakanowicz, Mimmo Totaro, David Oliveira, Marialuisa Sponga, Ottonella Mocellin-Nicola Pellegrini, Giulio Locatelli, Alvaro Diego Gomez e altri.

MINIARTEXTIL NUMERO TRENTA
fino al 18 luglio 2021
Pinacoteca Civica, Como
https://www.miniartextil.it/en 

2. PADIGLIONE EX GROSSISTI DEL MERCATO COPERTO

Stefano Ogliari Badessi al Padiglione ex grossisti del Mercato Coperto foto Andrea Zanenga

In occasione di MINIARTEXTIL apre al pubblico il nuovo Padiglione Grossisti del Mercato Coperto con una grande installazione commissionata e prodotta dall’associazione culturale ARTE&ARTE, dal titolo SEI ESATTAMENTE DOVE DOVRESTI ESSERE di Stefano Ogliari Badessi. Si tratta di una grande sfera dorata del diametro di 25 metri in cui il pubblico è invitato a entrare, e al cui interno sono allestite sculture raffiguranti strani animali ed elementi mistici, composti in parte con materiale tessile. Un ambiente quasi dotato di vita e illuminato da una luce collegata al battito cardiaco dell’artista, che lampeggia allo stesso ritmo del suo cuore. L’opera, inoltre, è realizzata con materiali di recupero, come i sacchetti della spesa presi dall’artista nel 2018 a Shangai (di colore dorato) e una coperta bianca posta a terra e realizzata con la plastica che avvolge le balle di fieno dei campi della pianura lombarda.

MINIARTEXTIL NUMERO TRENTA
fino al 18 luglio 2021
Padiglione ex grossisti del Mercato Coperto
Como
https://www.miniartextil.it/en

3. METAMORPHOSIS A VILLA OLMO

Maurizio Donzelli, Resonances, Metamorphosis, maggio – luglio 2021 Installation view at Villa Olmo, Como Credits Tspace Studio

La settecentesca villa comasca torna ad accogliere l’arte contemporanea dopo anni di restrizioni a causa della pandemia. METAMORPHOSIS, curato da Giovanni Berera, Paolo Bolpagni e Sonia D’Alto, si sviluppa come un percorso parallelo a MINIARTEXTIL, e riunisce nelle stanze di Villa Olmo le opere tessili realizzate da artisti internazionali di diverse generazioni. La mostra comprende la grande scultura Senza titolo (2007) di Jannis Kounellis composta di gomitoli di cotone, lastre di ferro e piombo, con una gigantesca e morbida balena di Nedko Solakov, l’opera di tessuto e pittura di Sheila Hicks con i lavori di Daniel Buren Triptyque électrique – Vert (2012-2014) e Boîte à LED rayée pour monochrome realizzati in fibra ottica e di Jonathan Monk (Leicester, Inghilterra, 1969). Grandi nomi internazionali sono affiancati da artisti mid carrier e emergenti italiani, come Matteo Nasini (Roma, 1976), Giulia Cenci (Cortona, 1988) e Margherita Raso (Lecco, 1991), che portano a Villa Olmo opere site specific.

METAMORPHOSIS
Fino al 18 luglio 2021
Villa Olmo, Como
https://www.miniartextil.it/en

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.