Documenta lancia Platform6, piattaforma virtuale dedicata al mitico critico d’arte Okwui Enwezor

L’iniziativa di ‘documenta archiv’ vuole rendere omaggio all’eredità culturale lasciata dal critico scomparso nel 2019 con la sua attività di ricerca. La piattaforma raccoglie materiali d’archivio, contributi e video su documenta11, curata da Enwezor nel 2002

Okwui Enwezor
Okwui Enwezor

È un omaggio all’eredità culturale lasciata dal grande curatore e critico d’arte Okwui Enwezor Platform6, piattaforma virtuale lanciata da documenta archiv che raccoglie scritti, contributi, video e materiali d’archivio su documenta 11, edizione della mostra quinquennale d’arte contemporanea di Kassel che nel 2002 venne curata proprio dal celebre e influente critico d’arte scomparso nel 2019. Enwezor è conosciuto per il suo lavoro come curatore, critico e storico incentrato sull’analisi dei linguaggi dell’arte contemporanea intercalati in contesti storici, etnici e sociali, per una lettura dei fatti artistici che non prescinde dalle dinamiche geopolitiche del mondo odierno; temi, questi, affrontati in documenta 11, e che oggi con Platform6 continuano a essere occasione di dibattito e studio sul web. 

PLATFORM6, LA PIATTAFORMA DIGITALE DI DOCUMENTA DEDICATA A OKWUI ENWEZOR 

Platform6 si basa sul concetto delle piattaforme di dibattito internazionali avviate da Okwui Enwezor e dal suo team in occasione di documenta11. Prima della mostra a Kassel, Enwezor aveva organizzato quattro piattaforme incentrate su temi politici, sociali e artistici contemporanei: Democracy Unrealized a Vienna tra marzo e aprile 2001 e a Berlino a ottobre 2001; Truth and Reconciliation a Nuova Delhi a maggio 2001; Creolité and Creolization a St. Lucia, a gennaio 2002; Under Siege: Four African Cities – Freetown, Johannesburg, Kinshasa, Lagos a Lagos a maggio 2002. documenta 11, tenutasi da giugno a settembre 2002, è stata quindi la quinta piattaforma di questo format, cui adesso fa seguito la digitale Platform6.

Platform6
Platform6

I CONTENUTI DI PLATFORM6 

Platform6 è un progetto aperto e in crescita: riunisce materiale storico di documenta archiv, inclusi saggi in catalogo, testi, video e immagini. A questi si aggiungono i contributi di curatori, artisti e collaboratori di Enwezor (come Thomas Hirschhorn, Alfredo Jaar, Isaac Julien, Geeta Kapur, Wilfried Kuehn, Sarat Maharaj, Mark Nash, Monica Narula, Annie Paul, Yinka Shonibare, Terry Smith, Stephanie von Spreter e Vivan Sundaram), ma addetti ai lavori e non sono tutti invitati a inviare materiali per la piattaforma e a partecipare ai dibattiti sempre attuali stimolati dalle riflessioni di Enwezor. L’intero archivio è consultabile gratuitamente da tutti, fungendo così da importante strumento di lavoro e di studio per ricercatori, curatori e critici. 

L’EREDITÀ DI OKWUI ENWEZOR

Attualmente al New Musem di New York è in corso Grief and Grievance: Art and Mourning in America, mostra postuma di Enwezor che attraverso il lavoro di 37 artisti contemporanei riflette sui concetti di lutto, commemorazione e perdita intesi come risposta all’emergenza della violenza razzista vissuta dalle comunità nere americane. Le prime basi per la realizzazione della mostra furono gettate nel 2018, quando il New Museum invitò Enwezor a organizzare la mostra. In quel momento il curatore stava lavorando a una serie di talk pubblici per le Alain LeRoy Locke Lectures all’Università di Harvard incentrate su come la relazione tra lutto nero e nazionalismo bianco nella vita americana sia sviluppata nel lavoro degli artisti neri americani contemporanei. Temi, questi, che sono al centro della mostra al New Museum, e che hanno visto Enwezor impegnato fino alla sua morte. 

– Desirée Maida

www.documenta-platform6.de

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.