Il Museo Licini di Ascoli Piceno riapre: in programma anche un premio

La Galleria d’Arte Contemporanea, grazie a uno sforzo congiunto di Amministrazione comunale, associazioni e privati, riapre le porte della propria collezione con un nuovo programma ricco di incontri culturali. E un premio dedicato al maestro

Osvaldo Licini, Museo Licini di Ascoli Piceno
Osvaldo Licini, Museo Licini di Ascoli Piceno

Riparte il Museo Licini di Ascoli Piceno, e con esso un progetto triennale che sosterrà la candidatura della città a Capitale Italiana della Cultura 2024. La ripresa della Galleria d’Arte Contemporanea – che prevede una nuova veste grafica progettata da Francesca Petrucci, delle migliorie tecniche ed estetiche – è iniziata venerdì 19 febbraio e l’apertura al pubblicò avverrà il 27 marzo, Dpcm permettendo. “Il 19 abbiamo ospitato dal vivo la presentazione del saggio Passages/Paysages del giornalista e curatore Roberto Lacarbonara, e presto anche Carlo Vanoni proporrà il suo libro da noi”, sottolinea ad Artribune Andrea Valentini, presidente dell’associazione Arte Contemporanea Picena coinvolta nella ripartenza. Per il Museo, oltre agli incontri con scrittori, critici, curatori e artisti nel caffè letterario, sono previste una serie di mostre dedicate all’arte pittorica e alla fotografia: “Abbiamo già preparato un programma di quattro mostre, da marzo 2021 a marzo 2022”, continua Valentini, “ospiteremo per prima cosa il collezionista bolognese Marco Ghigi, di cui metteremo in mostra sia una personale fotografica sia una collezione di installazioni e opere d’arte contemporanea, poi inviteremo il gallerista Umberto Di Marino di Napoli – secondo un programma che prevede di accogliere ogni anno un gallerista diverso – e metteremo in mostra le opere di  fotografi non commerciali come Mario Dondero e Lisetta Carmi”.

Jimmie Durham, Museo Licini di Ascoli Piceno
Jimmie Durham, Museo Licini di Ascoli Piceno

IL PREMIO LICINI

La vera novità del 2021 è il nuovo premio dedicato a Osvaldo Licini. Questo, nato da un’idea di Arte Contemporanea Picena in collaborazione con il comune e la Fondazione-Collezione Faraotti, darà la possibilità a un artista del settore di avvicinarsi all’eredità del maestro novecentesco e alla storia della città. Le selezioni avverranno per gradi: cinquanta professionisti dell’arte contemporanea, tra curatori, critici, collezionisti, direttori e giornalisti di settore, avranno il compito di indicare alla giuria del premio i nomi di artisti pittorici italiani che si siano messi in luce nel corso del 2020 o abbiano una buona carriera alle spalle. L’artista vincitore o vincitrice, selezionati da una rosa di cinque candidati finali, prenderà residenza per almeno due settimane nel nuovo Hotel Licini creato ad hoc nella torre Space del Polo di Sant’Agostino (dove hanno trovato la propria location anche le nuove Radio e Tv Licini) e vedrà la propria personale ospitata nel Museo a dicembre. Lo sforzo dell’amministrazione comunale di Ascoli Piceno e dell’associazione Arte Contemporanea Picena, affiancate da cooperative e partner privati – in primo luogo della marchigiana Fainplast, produttrice di compound a base di PVC, EVA e poliolefine che ha promosso l’istituzione del concorso – è volto a una riqualificazione culturale ma anche a una ripartenza socioeconomica. “Siamo onorati di poter sostenere questo premio”, ha dichiarato Roberta Faraotti del Gruppo Fainplast, “perché è un progetto comune che nasce insieme a tutti i soggetti coinvolti, la Galleria d’Arte Contemporanea Osvaldo Licini, Il comune e noi di Fainplast, con l’obiettivo condiviso di creare un’iniziativa che possa crescere nel corso degli anni e richiamare visitatori e turisti in città, un aspetto quest’ultimo fondamentale per la nostra Ascoli Piceno, visto il periodo di difficoltà che sta attraversando a causa della pandemia”.

Pedro Cabrita Reis, Museo Licini di Ascoli Piceno
Pedro Cabrita Reis, Museo Licini di Ascoli Piceno

UNA STORIA DEGNA DI DURARE

Siamo orgogliosi di presentare le nuove attività e iniziative culturali legate alla Galleria d’Arte Contemporanea Licini, una progettualità ambiziosa che come amministrazione porteremo avanti con l’ausilio dell’associazione Arte Contemporanea Picena, di cooperative locali e di un partner importante come il Gruppo Fainplast”, ha dichiarato il sindaco Marco Fioravanti. Ospitato nelle sale del piano nobile del cinquecentesco Palazzo Malaspina di Corso Mazzini, il museo era stato costituito nel 1964 come raccolta di incisioni diventando una galleria d’arte contemporanea. Arricchita di opere di pittura e scultura, vanta oggi una delle più importanti raccolte artistiche della Regione Marche con xilografie, acqueforti, litografie, pitture e sculture di famosi artisti italiani e stranieri tra cui Osvaldo Licini, Attilio Alfieri, Mario Balocco, Giorgio Bompadre, Aldo Calò, Carmelo Cappello, Giuseppe Capogrossi, Enrico Ricci, Gino Severini ed Emilio Vedova.

Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Appassionata di cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli teatrali, mostre di arte figurativa e contemporanea. Avvicinatasi al giornalismo culturale con un corso sulla critica teatrale e cinematografica del maestro Daniel Rosenthal, cerca con ogni mezzo di replicare per iscritto la meraviglia che suscita in lei ogni manifestazione del genio umano. Laureata in Lettere, sta scrivendo la tesi di Scienze Storiche sulle aggregazioni sociali nate con le nuove forme abitative del secondo dopoguerra milanese, mentre conclude il master di giornalismo alla scuola Walter Tobagi. Scrive recensioni per Satisfiction e coltiva il suo senso del bello sul blog personale Cinquesensi.