John G. Hampton è il primo indigeno alla guida di un museo. Succede in Canada

John G. Hampton guiderà la Mackenzie Art Gallery come direttore e amministratore delegato: ora continuerà sulla strada tracciata lo scorso anno, tra digitalizzazione e una maggiore attenzione per la diversità.

John G. Hampton nuovo direttore della Mackenzie Art Gallery di Regina
John G. Hampton nuovo direttore della Mackenzie Art Gallery di Regina

La Mackenzie Art Gallery di Regina, nella regione canadese del Saskatchewan, ha appena annunciato che John G. Hampton sarà il nuovo direttore esecutivo e amministratore delegato. Una notizia che appare non così rilevante, viste anche le ridotte dimensioni dell’istituzione. Eppure il gesto ha un valore estremamente simbolico: Hampton è la prima persona indigena canadese a ricoprire un ruolo direttivo in una galleria d’arte pubblica. Hampton, già direttore ad interim a partire dall’agosto 2020, assumerà il ruolo a tempo pieno. “Sono onorato e incredibilmente orgoglioso di intraprendere questo lavoro con un team e una comunità così stimolanti”, ha dichiarato. “La MacKenzie è la galleria della mia città natale e ha svolto un ruolo fondamentale nel plasmare alcune delle mie prime comprensioni del ruolo dell’arte e della cultura nella nostra società”.

Mackenzie Art Gallery, Regina, Canada
Mackenzie Art Gallery, Regina, Canada

JOHN G. HAMPTON DIRETTORE DELLA MACKENZIE ART GALLERY

Sarà un onore portare avanti il ruolo pionieristico di precursori come Bob Boyer, Lee-Ann Martin, Kate Davis e tanti altri, mentre lavoriamo per essere all’altezza del nostro ruolo di custodi della cultura in questo territorio”, ha sottolineato Hampton, che ha tracciato il nuovo corso della galleria in continuazione con l’indirizzo degli scorsi mesi. “Il MacKenzie ha un futuro entusiasmante davanti a sé, e io intendo portare uno spirito di innovazione, meraviglia e rispetto mentre celebriamo la profonda storia dell’arte di questa terra”. Hampton precedentemente ha lavorato per due anni alla MacKenzie, concentrandosi sul rafforzamento dei programmi sulla diversità e sulla narrazione delle storie del Canada. Ha anche contribuito a costruire un nuovo laboratorio digitale, una partnership con la non profit Mitacs e l’Università di Regina, supervisionando la ristrutturazione del circolo consultivo indigeno e la nomina della prima anziana residente della galleria, Betty McKenna. Hampton ha inoltre presieduto la nuova task force sull’equità e ha lavorato a fianco dell’Università e dell’artista Divya Mehra ottenendo il rimpatrio dalla collezione d’arte di Norman MacKenzie.

Mackenzie Art Gallery, Regina, Canada
Mackenzie Art Gallery, Regina, Canada

LA PERSONA GIUSTA

L’artista e professoressa dell’Università First Nation di Regina Sherry Farrell-Racette, a sua volta nativa e membro della commissione che ha approvato la nomina di Hampton, ha enfatizzato che la figura del neo direttore permetterà alla MacKenzie di “seguire il suo percorso rivoluzionario nella cura degli indigeni”. Dopotutto, la galleria è stata anche la prima istituzione pubblica ad assumere un capo curatore nativo: “ora, facciamo di nuovo la storia assumendo il primo direttore esecutivo indigeno e ceo di una galleria d’arte pubblica in Canada”, ha concluso orgogliosa. Si è detto concorde anche Nathan Schissel, presidente del consiglio di amministrazione della galleria: “la direzione di John del dipartimento di programmazione ha visto l’implementazione di nuovi programmi e l’entrata di attività digitali innovative, permettendoci di continuare a creare esperienze artistiche di evoluzione per le nostre comunità, anche in rapporto alla sfida di una pandemia. La sua leadership alla Gallery”, ha concluso, “è stata encomiabile negli ultimi anni e siamo fiduciosi nella sua capacità di migliorare le iniziative e gli obiettivi strategici di MacKenzie, ispirare la nostra comunità e rafforzare il nostro ruolo di leader della comunità in Saskatchewan e in tutto il Canada”.

-Giulia Giaume

https://mackenzie.art/ 

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Giulia Giaume
Appassionata di cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli teatrali, mostre di arte figurativa e contemporanea. Avvicinatasi al giornalismo culturale con un corso sulla critica teatrale e cinematografica del maestro Daniel Rosenthal, cerca con ogni mezzo di replicare per iscritto la meraviglia che suscita in lei ogni manifestazione del genio umano. Laureata in Lettere, sta scrivendo la tesi di Scienze Storiche sulle aggregazioni sociali nate con le nuove forme abitative del secondo dopoguerra milanese, mentre conclude il master di giornalismo alla scuola Walter Tobagi. Scrive recensioni per Satisfiction e coltiva il suo senso del bello sul blog personale Cinquesensi.