Nel 2021 il Gropius Bau di Berlino dedica una grande retrospettiva all’artista Yayoi Kusama

L’esposizione, la prima mai organizzata in Germania, ripercorrerà 70 anni di carriera della celebre artista giapponese ricostruendo le sue mostre e le “Infinity Mirror Room” più celebri

È dedicata a una delle artiste più note al mondo la grande retrospettiva – la prima mai organizzata in Germania – che inaugurerà il 19 marzo 2021 al Gropius Bau di Berlino: Yayoi Kusama: A Retrospective è il titolo della mostra che ripercorrerà 70 anni di carriera di Yayoi Kusama (Matsumoto, 1929), mettendo in luce in particolare l’influenza che la sua arte ha avuto in Europa.

Yayoi Kusama, Infinity Mirror Room – Phalli’s Field, 1965 Installation, Mixed Media © YAYOI KUSAMA, courtesy: Ota Fine Arts, Victoria Miro

Yayoi Kusama, Infinity Mirror Room – Phalli’s Field, 1965
Installation, Mixed Media
© YAYOI KUSAMA, courtesy: Ota Fine Arts, Victoria Miro

LA MOSTRA DI YAYOI KUSAMA AL GROPIUS BAU DI BERLINO 

La mostra ricostruirà otto mostre di Kusama tenute dagli anni dal 1952 al 1983, illustrando così come l’opera dell’artista giapponese si sia sviluppata nel corso dei decenni. La retrospettiva prende avvio con le mostre allestite nella sua città natale, Matsumoto, Yayoi Kusama Solo Exhibition e Yayoi Kusama Recent Works(1952), in cui emergeva già la natura immersiva propria della sua ricerca successiva. Nel 1963 sarà poi la volta di Aggregation: One Thousand Boats Show, la prima installazione ambientale di Kusama a New York, che comprendeva una barca a remi in legno rivestita da oggetti a forma di fallo realizzati in tessuto bianco. Questo motivo riapparve poi nel Driving Image Show del 1964 a New York dove, nel 1965, realizza la sua prima Infinity Mirror Room, ovvero la tipologia di installazione che ha reso l’artista celebre in tutto il mondo. Si tratta di una serie di sculture gonfiabili a forma tentacolare, dai colori vivaci e ricoperte da pois (segno tipico di Kusama), racchiuse in una stanza piena di specchi. Il continuo gioco di riflessi crea così l’illusione di uno spazio infinito, un mondo fantastico e psichedelico governato dalle singolari creature realizzate dall’artista. Per l’Infinity Mirror Room del 1965, dal titolo Phalli’s Field, Kusama realizzò un campo di falli, in cui i visitatori erano invitati a esplorare e immergersi. “I pois sono una via verso l’infinito”, spiegava Kusama nel 1968. “Quando annulliamo la natura e il nostro corpo con i pois, diventiamo parte dell’unità del nostro ambiente. Divento parte dell’eterno e ci annulliamo nell’Amore”. 

L’INFLUENZA DI YAYOI KUSAMA NEL MONDO DELL’ARTE (E NON SOLO) 

“Siamo lieti che la nostra retrospettiva di Yayoi Kusama metta in mostra il lavoro di un’artista visionaria”, ha dichiarato Stephanie Rosenthal, direttrice del Gropius Bau. “Kusama non solo ha stabilito uno status unico nel mondo dell’arte degli anni Sessanta con la sua pratica multidisciplinare, ma le sue dichiarazioni politiche hanno anche contribuito al dibattito femminista dell’epoca. Alcune questioni che oggi non hanno perso la loro importanza possono essere trovate sin dalle prime fasi della sua opera. Ricostruendo mostre innovative, che Kusama stessa ha progettato nei minimi dettagli, questa retrospettiva rifletterà sulla presenza dell’artista in Germania e ripercorrerà lo sviluppo della sua arte dagli anni Cinquanta. Uno degli obiettivi della mostra di Berlino”, conclude Rosenthal,“è quello di affrontare la sua personalità artistica e sottolineare l’importante ruolo che ha avuto in una rete internazionale di artisti, critici, curatori e gallerie”. La mostra includerà una nuova Infinity Mirror Room, dipinti recenti e un’installazione nell’atrio del Gropius Bau, creata appositamente per l’esposizione. 

– Desirée Maida 

Berlino // dal 19 marzo all’1 agosto 2021
Yayoi Kusama: A Retrospective
GROPIUS BAU
www.berlinerfestspiele.de

ACQUISTA QUI l’autobiografia di Yayoi Kusama
ACQUISTA QUI il fumetto su Yayoi Kusama

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Desirée Maida

Desirée Maida

Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi…

Scopri di più