Jeff Koons farà ritorno a Firenze nel 2021: annunciata la grande mostra di Palazzo Strozzi

Si intitola Shine, come l’effetto dei suoi lavori più noti: una raccolta tra i più celebri dipinti e sculture della carriera dell’artistar che indagano il concetto di splendore e bagliore, preziosità e banalità, essere e apparire.

Jeff Koons, Rabbit, 1986 Collection Museum of Contemporary Art Chicago Photo by Nathan Keay, © MCA Chicago, © Jeff Koons
Jeff Koons, Rabbit, 1986 Collection Museum of Contemporary Art Chicago Photo by Nathan Keay, © MCA Chicago, © Jeff Koons

Buona la seconda, è il caso di dire a proposito del ritorno di Jeff Koons (York, 1955) a Firenze. Il Re Mida dell’arte, dopo la sua prima incursione del 2015 – quando aveva addirittura ricevuto dal sindaco le chiavi della città – sarebbe dovuto tornare nel capoluogo toscano quest’anno con una grande mostra, rinviata per ovvi motivi legati all’emergenza sanitaria. Ora Fondazione Palazzo Strozzi annuncia le nuove date, questa volta si spera, definitive: dal 23 settembre 2021 al 23 gennaio 2022 si terrà Shine, una mostra che raccoglierà le opere più significative della carriera di Koons a partire dagli anni Settanta, sviluppata in rapporto diretto con l’artista, a cura del direttore Arturo Galansino e del teorico dell’arte Joachim Pissarro.

Artist Jeff Koons on his iconic sculpture Play Doh
Artist Jeff Koons on his iconic sculpture Play Doh

SHINE: JEFF KOONS A PALAZZO STROZZI DI FIRENZE

Per ora non si sa molto delle opere incluse nella mostra di Palazzo Strozzi, se non che vi rientreranno sicuramente dipinti e sculture, tra i più conosciuti e riconoscibili dell’artistar americano. E tutto, da come suggerisce il titolo della mostra, ruoterà attorno al concetto di “shine”, quel bagliore dato da materiali preziosi o da patine ingannevoli, e da quell’edonismo che ha sempre caratterizzato l’universo di Koons. “Autore di opere che sono entrate nell’immaginario collettivo grazie alla loro capacità unica di unire cultura alta e popolare, dai colti riferimenti alla storia dell’arte alle citazioni del mondo della pubblicità e del consumismo, Koons trova nell’idea di “lucentezza” (shine) una delle principali caratteristiche della sua arte, dalla reinvenzione postmoderna del readymade alle grandi sculture in metallo perfettamente lucido che simulano giocattoli gonfiabili”, spiega Arturo Galansino, direttore della Fondazione Palazzo Strozzi. “Questo concetto va oltre una mera idea di decorazione o abbellimento: diviene la materia stessa dell’arte di Koons, unendo insieme esteriorità ed essenza”.

Jeff Koons, Pluto and Proserpina - Piazza della Signoria, Firenze 2015
Jeff Koons, Pluto and Proserpina – Piazza della Signoria, Firenze 2015

SHINE: IL RITORNO DI JEFF KOONS A FIRENZE

Shine si preannuncia come un progetto molto diverso dall’esordio del 2015, quando Koons installò la gigantesca scultura Pluto and Proserpina Piazza della Signoria e Gazing Ball (Barberini Faun) a Palazzo Vecchio, suscitando clamore e accendendo un dibattito tra chi sosteneva la necessità di un rinnovamento della proposta culturale fiorentina in chiave contemporanea e chi definiva “eretico” accostare le installazioni kitsch dell’artista americano con i capolavori del Rinascimento. Un fenomeno che difficilmente si ripeterà, dato che nel frattempo a Firenze di arte pubblica contemporanea ne è passata tanta bella e brutta (ricordiamo le non meno discusse installazioni di Ai Weiwei, o più recentemente i lupi del giapponese Ruowang), soprattutto nel caso in cui la mostra si presenti come una retrospettiva di carattere museale come è stato fatto intendere finora. Per scoprire se verranno coinvolti ancora una volta gli spazi pubblici della città, bisogna attendere ancora un po’.

– Giulia Ronchi

www.palazzostrozzi.org

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.