8-bridges. Una piattaforma virtuale unisce le gallerie d’arte di San Francisco

A farne parte sono le gallerie della Bay Area, tra cui Gagosian e Pace Palo Alto, riunite insieme per presentare e vendere online opere dei propri artisti

San Francisco
San Francisco

Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla nascita di iniziative e progetti online, conseguenza del lockdown cui la pandemia ha costretto il mondo e intero e ogni settore economico e produttivo, incluso anche quello della cultura e dell’arte. In maniera particolare fiere e gallerie hanno spostato sulle piattaforme digitali le attività di promozione e vendita, con sale di osservazione online, esposizioni in realtà aumentata e addirittura nuovi consorzi. È questo il caso di 8-bridges, piattaforma virtuale lanciata da un gruppo di gallerie di San Francisco e che prende il nome dagli otto ponti che collegano la Baia della città californiana.

8-BRIDGES, LA PIATTAFORMA DIGITALE DELLE GALLERIE DELLA BAY AREA DI SAN FRANCISCO

“Otto ponti collegano la Baia di San Francisco, quindi è un nome appropriato per una piattaforma di gallerie che riunisce il mondo dell’arte della Bay Area”, si legge sul sito di 8-bridges. “La nostra missione è mantenere vivace la scena delle gallerie, nonostante le restrizioni sui viaggi, sugli eventi e i grandi raduni. Vogliamo supportare i nostri artisti informando e intrattenendo curatori, collezionisti e critici con mostre online del loro lavoro”. Ogni primo giovedì del mese verranno lanciate otto mostre, visibili sul sito web di 8-bridges come se fossero “vetrine” di diverse gallerie. Cliccando su “inquire”, è possibile chiedere informazioni se interessati ad acquistare le opere. Tra le gallerie che fanno parte dello speciale consorzio online sono Altman Siegel, Fraenkel Gallery, Friends Indeed, Gagosian, Jessica Silverman, Pace Palo Alto, Ratio 3 e gli operatori del mercato dell’arte Sophia Kinell e Sarah Wendell Sherrill.

GALLERIE D’ARTE E DIGITALE DURANTE LA PANDEMIA

A proposito di iniziative online che coinvolgono le gallerie, è stata appena inaugurata (e sarà in corso fino al prossimo 25 ottobre) Daata Fair, fiera digitale specializzata in opere video e digitali. A promuovere la fiera è Daata, piattaforma fondata nel 2015 da David Gryn per la raccolta di opere d’arte digitali. Di recente è stata lanciata anche Galleries at Daata, format che mette a disposizione delle gallerie d’arte di tutto il mondo una piattaforma di vendita in cui le opere sono acquistabili attraverso il download diretto. A partecipare alla prima edizione di Daata Fair sono 20 gallerie, tra cui Hauser & Wirth, KÖNIG GALERIE, kurimanzutto, Almine Rech, Galerie Thaddaeus Ropac e l’italiana Frutta.

– Desirée Maida

https://8-bridges.com/ 

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.