Back to Nature, a Villa Borghese a Roma arriva l’arte contemporanea

La mostra consiste in installazioni di artisti contemporanei che entrano in dialogo con la natura e gli spazi del parco romano, all’insegna della trasparenza e della luce. Ne abbiamo parlato con lo storico dell’arte e critico Costantino D’Orazio

A Roma la mostra Back to Nature a Villa Borghese
A Roma la mostra Back to Nature a Villa Borghese

È all’insegna della trasparenza lo speciale dialogo tra arte e natura orchestrato da Back to Nature. Arte Contemporanea a Villa Borghese, mostra a cura dello storico dell’arte e critico Costantino D’Orazio che dal 15 settembre coinvolgerà il parco di Villa Borghese, tra i più famosi e frequentati di Roma. Andreco, Mario Merz, Mimmo Paladino, Benedetto Pietromarchi (con una convincente mostra negli spazi del museo Bilotti), Davide Rivalta, Grazia Toderi, Edoardo Tresoldi e Nico Vascellari (con un nuovo film) sono gli artisti che, con le loro opere, entreranno in sinergia con gli spazi del parco, dando così al pubblico la possibilità di vivere e fruire lo spazio in maniera differente e sotto una diversa prospettiva: il progetto infatti vuole essere una riflessione sul futuro e sulla necessità di riconsiderare e (ri)costruire il rapporto tra esseri umani e natura, alla luce dei cambiamenti climatici e dell’attuale emergenza sanitaria globale.

A Roma la mostra Back to Nature a Villa Borghese
A Roma la mostra Back to Nature a Villa Borghese

BACK TO NATURE AL PARCO DI VILLA BORGHESE. LE PAROLE DI COSTANTINO D’ORAZIO 

Back to Nature attraversa l’intera area del parco di Villa Borghese, con un percorso scandito da installazioni d’arte contemporanea che coinvolge L’esposizione coinvolge il Parco dei Daini e l’area di Piazza di Siena. E valorizza la presenza nella villa di tanti musei – oltre alla celeberrima Galleria Borghese – come il Museo Carlo Bilotti e il Museo Pietro Canonica. Facente parte del programma di Romarama – la manifestazione diffusa promossa e prodotto da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali – Back to Nature è concepita come un festival in cui performance musicali e interventi di street art animeranno tutto il periodo della mostra, coinvolgendo attivamente il pubblico. “Mi appassiona l’idea che chi frequenta regolarmente il parco abbia di esso una percezione diversa dal solito”, spiega ad Artribune Costantino D’Orazio. “Attraverso le opere abbiamo voluto valorizzare diverse aree del parco, ma non si tratta di semplici ‘sculture’ collocate all’aperto: sono installazioni che hanno come filo conduttore la trasparenza, con la quale si crea armonia tra arte e natura. L’opera non domina sulla natura e la natura non domina sull’opera”.

Back to Nature - Benedetto Pietromarchi al Museo BIlotti @Simon d’Exéa
Back to Nature – Benedetto Pietromarchi al Museo BIlotti @Simon d’Exéa

GLI ARTISTI DI BACK TO NATURE AL PARCO DI VILLA BORGHESE

I visitatori del parco, fino al prossimo 13 dicembre, potranno esperire gli spazi della Villa – e scoprirne alcuni meno noti – attraverso il doppio igloo di Mario Merz; la nuova opera di Mimmo Paladino, dieci bandiere ispirate alle sculture che un tempo decoravano i viali e le siepi di Villa Borghese affisse sulla facciata del Museo Pietro Canonica e che, nel corso dell’inaugurazione della mostra e della Giornata del Contemporaneo (12 ottobre 2020), verranno condotte in parata dal gruppo degli Sbandieratori della Città di Cori; Drops di Andreco, che abiterà la Prospettiva del Teatro nel Parco dei Daini; la videoinstallazione notturna Red Map di Grazia Toderi alla Loggia dei Vini, a cura di Alessandra Mammì; Etherea di Edoardo Tresoldi, grande scultura trasparente attraversabile che dialogherà con gli alberi del parco; la grande bufala in bronzo fusa con il metodo della cera persa di Davide Rivalta, in dialogo con i leoni esposti sulla scalinata della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea; l’opera video di Nico Vascellari alla Casa del Cinema; la mostra di Benedetto Pietromarchi al Museo Carlo Bilotti a cura di Paolo Falcone dove l’artista ha anche valorizzato alcuni alberi crollati proprio a pochi passi dallo spazio espositivo.

BACK TO NATURE AL PARCO DI VILLA BORGHESE. L’ESPERIENZA DELL’ARTE NELLA NATURA

Gli interventi artistici all’interno del parco saranno quindi occasione per il pubblico per osservare, soffermarsi e vivere in modo diverso un luogo solitamente attraversato durante i momenti di relax e di sport, dando inoltre l’opportunità di fruire in maniera più dinamica l’arte contemporanea: “mi piace molto l’idea di presentare opere di artisti dalla ricerca consolidata a un pubblico che non è avvezzo all’arte contemporanea”, continua D’Orazio. “La maggior parte delle persone che vedrà queste opere non sa che si tratta di una mostra, ed è importante che le opere non creino interrogativi che rimangano senza risposta, anche perché non fa bene all’arte. Le opere che si fregiano in qualche modo della loro incomprensibilità fanno male all’arte stessa. Anche chi non è preparato vorrei che apprezzasse il lavoro di questi artisti: le opere non sono semplici installazioni che rimangono ‘ferme’, ma diventano strumento per produrre anche performance, diventandone parte integrante”. Tra i progetti di Back to Nature sono anche l’intervento di Accademia Aracne su quattro alberi nel Parco dei Daini (appena montati hanno subito coinvolto il pubblico che si è messo ad accarezzare e abbracciare gli alberi ‘ricamati’ tra foto e selfie) e il Wing Project degli Studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma nell’Ex Stabilimento dell’Acqua nel Parco dei Daini, grandi ali dipinte su cui il pubblico può realizzare fotografie e immancabili autoscatti.

– Desirée Maida 

Roma // dal 15 settembre al 13 dicembre 2020
Back To Nature
A cura di Costantino D’Orazio
Parco di Villa Borghese
www.romarama.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.