Dream Together, il messaggio di Yoko Ono sulla facciata del Met di New York

In attesa della riapertura il prossimo 29 agosto, il museo newyorchese ha inviato la celeberrima artista giapponese a realizzare un’opera per la propria facciata: “Dream Together” è un messaggio di speranza per risollevarsi dal dolore della pandemia

“Quando sogniamo insieme, creiamo una nuova realtà. Il mondo sta soffrendo terribilmente, ma stiamo insieme, anche se a volte può essere difficile da vedere, e il nostro unico modo per superare questa crisi sarà insieme. Ognuno di noi ha il potere di cambiare il mondo. Ricordate l’amore. Sognate insieme”. Con queste parole l’artista, musicista e tra i primi membri, negli anni Sessanta, del movimento Fluxus (oltre a essere stata moglie di John Lennon) Yoko Ono (Tokyo, 1933) commenta il suo nuovo progetto, DREAM TOGETHER, che consiste in due striscioni – recanti uno la scritta “DREAM” e l’altro “TOGETHER” – appesi sulla facciata del Metropolitan Museum of Art di New York. L’opera vuole essere un messaggio di speranza in questo momento storico, oltre a rappresentare una sorta di “nuovo inizio” per il museo, che riaprirà al pubblico il prossimo 29 agosto.

DREAM TOGETHER DI YOKO ONO AL MET MUSEUM

“Il lavoro di Yoko Ono per il Met e per New York è un messaggio urgente e poetico di unità, positività e aspirazione”, ha commentato il direttore del museo Max Hollein“Mentre il mondo inizia a emergere lentamente da questo periodo senza precedenti di angoscia, incertezza e isolamento e mentre importanti inviti all’azione vengono ascoltati in tutti gli Stati Uniti, DREAM TOGETHER di Yoko Ono invita gli altri newyorkesi a onorare le sfide e la sofferenza e ispirando speranza. Per 150 anni il Met è stato un luogo in cui è possibile entrare in contatto con la nostra cultura locale e globale. Ci auguriamo che questo lavoro commovente ed edificante invii un segnale di resilienza e unità a tutti”.

LA FACCIATA DEL MET “MUSEO” A CIELO APERTO

DREAM TOGETHER si unisce così, sulla facciata del Met, all’installazione realizzata dall’artista keniana Wangechi Mutu consistente in quattro sculture in bronzo, The NewOnes, will free Us (2019), collocate nelle nicchie che si trovano all’esterno del museo. L’opera di Mutu rientra nel progetto espositivo lanciato lo scorso anno dal Met che trasforma la facciata dell’istituzione in un “museo a cielo aperto”, invitando di volta in volta artisti internazionali a confrontarsi con questi spazi.

– Desirée Maida

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Desirée Maida

Desirée Maida

Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi…

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