Oscar Dominguez: land art al Parco Paduli in Salento. Come partecipare al workshop

Parco Paduli in Salento ospita periodicamente artisti e creativi per workshop aperti alle comunità. Il giardino planetario, l’appuntamento con Oscar Dominguez, si terrà dal 13 al 19 luglio.

Nidificare i paduli _ foto Francesco Buccarelli
Nidificare i paduli _ foto Francesco Buccarelli

Riprendono le attività del Parco Paduli, in Salento, con un nuovo progetto laboratoriale di Land Art. è la volta di Oscar Dominguez, argentino classe 1970, a Faenza dal 1999, artista che vive intimamente la dimensione ancestrale del paesaggio concependo grandi opere sostenibili con materiali rintracciati nella natura, spesso in stretto dialogo con le comunità. Il titolo del workshop – Il giardino planetario– è un chiaro omaggio alla filosofia del paesaggista Gilles Clément– e rientra in un progetto più ampio, un laboratorio interculturale, con cui il Parco coinvolge le comunità del suo contesto e i minori stranieri, ospiti delle strutture di accoglienza. Ma non solo, visto che la call, come sempre, è aperta anche a studenti, cittadini, artisti. Questo nuovo appuntamento, che si terrà dal 13 a 19 luglio, nasce da un’idea di Abitare i Paduli e LUA in collaborazione con la Cooperativa Sociale Ad Astra con il partenariato dell’Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo.  Riservato a un numero limitato di partecipanti, è possibile iscriversi al workshop tramite mail all’indirizzo [email protected]fino a venerdì 10 luglio. Il workshop si terrà dal 13 al 19 luglio, tutti i giorni, dalle ore 9 alle 20 presso l’Uliveto pubblico di San Cassiano.

infocircle metamor architetti associati credit foto francesco buccarelli
infocircle metamor architetti associati credit foto francesco buccarelli

IL WORKSHOP DI OSCAR DOMINGUEZ A PADULI

Oscar Dominguez con tutte le persone che parteciperanno al suo workshop realizzerà una casa per tutti gli abitanti che vivono il parco: uccelli, piante, insetti, quadrupedi, bipedi e naturalmente umani, Un’installazione d’arte temporanea vivente, in un ambiente fragile e inselvatichito dal rapido disseccamento del patrimonio arboreo. Il luogo ideale in cui sperimentare azioni di cura del paesaggio mediante l’autocostruzione di un’architettura verde, nata dalla convivenza tra materiale secco e specie arboree, capaci di crescere ed autocostruirsi nel tempo”, come comunicano dall’organizzazione.Progettualità e pensiero plurale: alla base del costante e profondo impegno di chi ogni giorno, da anni ormai, opera in questo parco, c’è tutto questo. E l’arte, come suggerisce l’architetto Mauro Lazzari, che fa parte del gruppo di coordinamento di Lua – laboratori urbani aperti, l’associazione che si prende cura del parco, propone un processo, che ci spinge alla crescita e all’accompagnamento delle nostre pratiche”. “Con Oscar Dominguez, argentino che ha un rapporto speciale con l’Italia da molti anni ormai, c’è un’affinità di storia, il suo sarà un workshop pubblico di autocostruzione”, prosegue Lazzari, che aggiunge: “il sapere dell’artista è portato a dialogare con tutti, si attiva così uno scambio, di crescita e accompagnamento, come cerchiamo di fare in ogni occasione con tutti i progetti legati ai Paduli.

PARCO PADULI: VERSO UN TURISMO SOSTENIBILE

Costruire una competitività rispetto alle aree turistiche della costa, che non conoscono l’identità rurale. Un turismo esperienziale e sostenibile”, quindi, al centro delle pratiche di Parco Paduli, in cui “l’arte contemporanea è diventato strumento operativo di critica nelle dinamiche di trasformazione del paesaggio”, come suggerisce ancora Lazzari, anche a proposito degli interventi degli anni recenti di Cyop & Kaf, Fabrizio Bellomoe altri artisti. Ma le attività promosse dall’associazione LUA e da Abitare i Paduli sono diverse, come tali sono anche le competenze: architetti, urbanisti, fotografi, sociologi e molti altri. Dai rifugi dei bambini a modelli di mobilità lenta legati a un turismo responsabile ed ecologico, dalla ripresa di antiche tradizioni contadine all’avvio di progetti di comunicazione (e fruizione) del parco attraverso app, alle piazze di comunità, al co-housing alle feste campestri, che ci insegnano anche un modo differente di pensare all’arte e all’impegno civile. 

 Lorenzo Madaro 

www.parcopaduli.it
3775341053

 

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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro (1986) è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte e Fenomenologia delle arti contemporanee all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e collabora con Robinson e Artribune. Tra le mostre recenti curate, "Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro" (Galleria Fabbri, Milano, 2019); "‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana" (Castello di Otranto, 2018); "To Keep At Bay" (Galleria Bianconi, Milano 2018); "Spazi igroscopici" (Galleria Bianconi, Milano 2017); "Mario Schifano e la Pop Art italiana" (Castello Carlo V, Lecce, 2017); "Edoardo De Candia Amo Odio Oro" (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); "Natalino Tondo Spazio N Dimensionale" (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); "Andy Warhol e Maria Mulas" (Castello Carlo V, Lecce 2016). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce.