Ecco chi sono i vincitori di Exhibit Program, il bando Mibact che premia la qualità curatoriale

Supportare e incentivare l’arte e gli artisti contemporanei italiani: questo è l’obiettivo promosso dall’ultimo bando MIBACT. Otto i vincitori – da nord a sud dell’Italia – incoronati da una giuria d’eccezione.

Exhibit Program MIBACT
Exhibit Program MIBACT

Sebbene l’estero venga preso spesso come esempio per la varietà dei supporti economici dedicati al settore culturale, anche in Italia qualcosa si muove.  Lo dimostra il bando Exhibit Program, lanciato qualche mese fa dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiBACT, volto a valorizzare la qualità critica e curatoriale di mostre in musei pubblici e in spazi non profit italiani supportandoli con un contributo finanziario. Gli obiettivi del bando sono quattro: lo sviluppo dei talenti nostrani (tra artisti, critici e curatori) e delle attività di promozione nel contemporaneo di enti pubblici e privati non profit, la visibilità degli artisti – senza dimenticare gli emergenti -, la qualità dell’offerta culturale e, infine, l’incentivo alla progettazione di esposizioni di arte contemporanea italiana. I diversi progetti sono stati vagliati da una commissione d’eccezione, presieduta da Fabio De Chirico, Presidente della Direzione Generale Creatività Contemporanea; Giulia Ferracci, Curatrice presso il Museo MAXXI di Roma; Luca Lo Pinto, Direttore del Museo MACRO di Roma; Cecilia Guida, Docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino; Denise Ottavia Tamborrino, Funzionario MiBACT per la Direzione Regionale Musei Emilia Romagna e vicepresidente del Comitato tecnico-scientifico per l’arte e l’architettura contemporanee del MiBACT. Questi ultimi hanno designato gli otto vincitori valutando qualitativamente le proposte sulla base delle scelte curatoriali e progettuali, il ventaglio di artisti scelti, la sede espositiva e l’idea di allestimento, assieme a tutto il corollario di attività connesse all’evento (dalla promozione ai workshop).

EXHIBIT PROGRAM, VINCITORI E SUPPORTO ECONOMICO

Ma chi sono i vincitori di questo bando? A quanto ammonterà il contributo finanziario? Dopo il vaglio di 48 proposte pervenute, la Direzione Generale ha deciso di supportare la realizzazione dei progetti presentati da: BACO – Base Arte Contemporanea Odierna (Bergamo), Fotografia altra, Palazzo Collicola – Comune di Spoleto (Spoleto), Paolo Canevari, Materia Oscura, Associazione Le Cicale dell’Arconte (Milano), Video Sound Festival | Impenetrable, Associazione Mus.e (Firenze), Francesca Banchelli – I cani silenziosi se ne vanno via, Numero Cromatico (Roma), Arcoscenico, Associazione culturale Unfold (Catania), Mondo, Stalker Teatro Società Cooperativa (Torino), Alter/Metropolitan Art 5 e Associazione Museo Carlo Zauli (Faenza), Whalebone Arch. I progetti selezionati disporranno di un contributo economico pari al 40% del budget totale – con un tetto massimo di 20.000 euro -, per sostenere le spese di attività connesse alla mostra e alla sua promozione, comprendendo le fee per curatori e artisti, la stesura del catalogo, i public program, tutte le attività di formazione e di educazione legate all’evento, nonché la comunicazione e l’ufficio stampa. Tra gli artisti coinvolti ci sono Luca Baioni, Fabrizio Bellomo, Claudio Beorchia, Federico Clavarino, Ezio d’Agostino, Discipula, Teresa Giannico, Silvia Mariotti, Luca Massaro, Filippo Minelli, Francesco Pozzato, Alessandro Sambini, Emilio Vavarella, Paolo Canevari, Giulio Frigo, Francesca Banchelli, Alessandro Giannì, Leonardo Petrucci, Federika Fumarola, Jacopo Tomassini, Silvio Sacca, Marta Mancini, Michele Formica, Gianni Politi, Davide D’Elia, Novella Oliana, Renato Leotta, Gabriele Boccacini, Collettivo artistico Stalker Teatro e Claudia Losi. Per quanto riguarda i curatori, invece, troviamo Mauro Zanchi, Sara Benaglia, Carlo Sala, Giangavino Pazzola, Lorenzo Fiorucci, Marco Tonelli, Laura Lamonea, Sergio Risaliti, Eva Francioli, Numero Cromatico, Pietro Scammacca, Nicoletta Daldanise, Irene Pittatore, Matteo Zauli e Guido Molinari.

-Valentina Muzi  

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Valentina Muzi
Valentina Muzi (Roma, 1991) è diplomata in lingue presso il liceo G.V. Catullo, matura esperienze all’estero e si specializza in lingua francese e spagnola con corsi di approfondimento DELF e DELE. La passione per l’arte l’ha portata a iscriversi alla Facoltà di Studi Storico-Artistici dell’Università di Roma La Sapienza, laureandosi in Storia dell’Arte Contemporanea e svolgendo il tirocinio formativo presso il MLAC - Museo e Laboratorio di Arte Contemporanea dell’Ateneo, parallelamente ha frequentato un Executive Master in Management dei Beni Culturali presso la Business School del Sole24Ore di Roma. Dal 2016 svolge attività di PR, traduzione di cataloghi, stesura di testi critici e curatela indipendente. Dal 2017 svolge l’attività di giornalista di taglio critico e finanziario per riviste di settore. Attualmente è membro del Board Strategico presso l’Associazione culturale Arteprima noprofit, nella stessa ha svolto il ruolo di Social Media Manager ed è Responsabile organizzativa della piattaforma Arteprima Academy.